Sicurezza
La sera per mostrare il volto buono della città
EMILIO CHIORAZZO. Ci siamo. Saluteremo l'arrivo dell'estate con la notte più lunga e movimentata dell'anno. Una notte che, per questa edizione si colora, come un raggio di luce quando attraversa un...
EMILIO CHIORAZZO. Ci siamo. Saluteremo l'arrivo dell'estate con la notte più lunga e movimentata dell'anno. Una notte che, per questa edizione si colora, come un raggio di luce quando attraversa un prisma. E che attraverso i suoni, gli odori e i sapori, cercherà di dare l'immagine di una città capace di attrarre gente. Sarà una festa dei sensi. Anche grazie a una formula collaudata: un calendario di eventi che copre una fetta di città ancora più ampia del passato e che sembra essere in grado di poter rispondere a ogni gusto. Ma non è solo il momento in cui la città vive la sua apoteosi spettacolare. I temi sono tanti. Per questa notte la città sembrerà più grande: s'è ampliata l'area delle strade che partecipano. Da est a ovest, ogni angolo ha un colore. Ogni colore una proposta. Ogni proposta ha dietro mesi di lavoro, di collaborazioni, di sinergie che i commercianti hanno messo in moto per presentarsi al meglio a questo appuntamento. Col "vestito nuovo, buono, fatto apposta…", per dirla con le parole di una canzone di Antonello Venditti.
Ed è un segnale anche la scelta dell'amministrazione, di spostare la cerimonia inaugurale dal tradizionale atrio di palazzo Stefanelli, alla stazione. I palloncini voleranno in cielo da qui, stavolta. Dall'angolo più multietnico di Pontedera. E in un certo senso, più in sintonia col tema della festa di quest'anno, i colori.
Questa notte è un'occasione anche per molte delle attività economiche di Pontedera, per dare una scossa ai propri conti. Se il meteo dà una mano (le previsioni non sono negative), nel tratto che va da viale Italia alla stazione, sono attese almeno ottantamila persone. Che non si fermeranno solo sotto i palchi dove si esibiscono comici e cantanti. Diventeranno clienti occasionali di negozi, bar e ristoranti.
Nel preparare la propria mercanzia, il proprietario di un bar del centro, ieri svelava: «Se accadrà come per le altre edizioni, la sera della Notte Bianca servono scorte sette volte quelle di un giorno normale». Aggiungendo: »Ci vorrebbe una notte bianca al mese …».
Ecco. Nell'attesa dell'estate - che giungerà alla mezzanotte - Pontedera porta in tavola questo menù. Con una preoccupazione: la musica, i colori, gli spettacoli, la folla, portano spesso a spingere i tasti degli eccessi. Vorremmo che non fosse così. Che tutto fosse vissuto con misura. Senza gli eccessi con l'alcol, senza furbizie (prezzi gonfiati, scontrini non battuti…) e senza atteggiamenti di arroganza e maleducazione anche da parte di chi, questa festa, la vivrà solo da spettatore. È un'occasione per raccontare, in poche ore, le potenzialità che un'intera comunità - dal tessuto economico a quello culturale - possiede. Sfruttiamola al meglio.
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