Il Tirreno

Pontedera

Tari, 4 pontederesi su 10 non pagano

di Emilio Chiorazzo
Tari, 4 pontederesi su 10 non pagano

La prima fatturazione del 2015 fa registrare un’alta evasione: alle casse del Comune mancano oltre 1,7 milioni di euro

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PONTEDERA. Il servizio di raccolta, che è stato modificato da pochi giorni, nel centro storico, fa arrabbiare i cittadini. La riscossione delle bollette, invece, fa stare con il fiato sospeso, gli amministratori comunali.

Il tasso di evasione è alto. Nelle ultime due scadenze in ordine di tempo - che sono riferite alla prima tranche della fatturazione per il 2015 - gli effetti di questo fenomeno già si vede. Conti... o meglio, resoconti delle banche, alla mano.

L’allarme evasione. In bilancio, come costo annuale del servizio, il comune di Pontedera ha previsto la riscossione di sette milioni e cinquecentomila euro, per la raccolta dei rifiuti. Sono soldi che l’amministrazione incassa dagli utenti. E che poi passa a Geofor che, in realtà, è l’azienda che effettua il servizio. Una partita di giro, come si dice in termini contabili.

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Questo importo viene fatturato in due tranche: i primi sei mesi con la possibilità di pagare in due rate (una a fine aprile, l’altra a fine maggio), e gli importi del secondo semestre con le scadenze a ottobre e novembre. Una decisione, questa, che l’amministrazione comunale ha preso per evitare che le scadenze fossero tutte concentrate a giugno e dicembre, quando, si pagano anche tasse nazionali, Un modo che avrebbe dovuto salvaguardare anche dal rischio di evasione.

Ma non è così.

Le cifre. Stando ai resoconti delle banche, su un totale di 3 milioni e 750 mila euro (che poi non è altro che la metà dell’importo annuale del costo del servizio di raccolta dei rifiuti), alle casse del comune, a metà giugno, sono entrati circa due milioni di euro: mancherebbero all’appello un milione e settecentocinquanta mila euro. Se vogliamo scomodare la matematica, dobbiamo dire che non è stato pagato oltre il quaranta per cento dell’importo.

Un’avvertenza è d’obbligo: non tutto l’ammontare dell’importo che viene fatturato, arriva nelle casse comunali alla scadenza regolare. C’’è un andamento decrescente: il giorno della scadenza la stragrande maggioranza degli utenti paga. Poi, a mano a mano che passano i giorni, si registrano i pagamenti dei ritardatari.

A dire il vero c’è anche gente che paga l’intero ammontare della prima fatturazione tutto in una volta. Ma questo non modifica il risultato finale. I soldi non incassati, mancano all’appello. E le motivazioni che si possono dare sono molteplici: la crisi economica, prima di tutto. Ma c’è anche chi - tra quelli che sono passati di recente al sistema del porta a porta - che non ha pagato per protesta.

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