Il dolore
Proteste per la nuova antenna telefonica
CASTELFRANCO. C'è fermento nella campagna del capoluogo per la recente installazione di un ripetitore Wind, in via dell'Iserone. Alcuni residenti che si sono visti spuntare l'antenna di telefonia...
CASTELFRANCO. C'è fermento nella campagna del capoluogo per la recente installazione di un ripetitore Wind, in via dell'Iserone.
Alcuni residenti che si sono visti spuntare l'antenna di telefonia mobile accanto a casa, a un passo dalle colture di granturco, non hanno esitato a manifestare il proprio dissenso e far sentire la propria voce anche attraverso i social network. «Piantare un ripetitore nell'ultimo scampolo di campagna rimasto non mi sembra una bellissima idea», dice un abitante della zona. L'antenna è il terzo esemplare che svetta nel comune di Castelfranco, dopo quelli più distanti dai centri abitati in via delle Confina e in via Quarterona. L'assessore all'ambiente, Federico Grossi, sventola bandiera bianca e asserisce di aver poca voce in capitolo perché la nuova amministrazione, che si è insediata a fine maggio 2014, «non ha fatto in tempo a dare vita ad un piano di programmazione per l'installazione delle antenne, che deve essere presentato entro il 30 ottobre. Per questo non abbiamo poteri e sul nostro territorio, al momento, vige il libero mercato degli operatori. Da gennaio stiamo cercando di rimediare alla cosa mettendo a punto un piano per il 2015 ed evitare che si verifichino episodi simili, ispirandoci a quello di Pontedera».
Per quanto riguarda la proprietà del terreno in oggetto, l’assessore Grossi precisa: «È dell'Istituto diocesano per il sostentamento del clero di San Miniato, che percepisce dall'azienda un canone di locazione annuo per l'usufrutto del terreno».
Elena Battaglia
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