Il dolore
Il consolidamento di Costa Impietrata
Partiti i lavori dopo la frana nella zona di Montefalcone Tornano alla luce gli antichi mattoni della strada vicinale
CASTELFRANCO. Nei giorni scorsi si è svolto un sopralluogo a Montefalcone per verificare i lavori di consolidamento di via Costa Impietrata, del versante dissestato e della riscoperta del vecchio lastricato di fine ottocento.
I lavori infatti stanno portando alla luce tratti mattonati della via vicinale di indubbia bellezza. Le intense piogge di ottobre scorso e la scarsa regimazione delle acque superficiali avevano provocato una frana di scoscendimento di grande proporzioni su via Costa Impietrata, antica strada vicinale comunale che prende il nome proprio dalla sua lastricatura in pietra. Costruita ad inizio novecento, da Via Piè di Monte sale rapidamente fino alla Villa di Montefalcone ed anticamente aveva il compito di collegare la pianura con la fattoria Bargagli ed era molto utilizzata dai contadini e da tutte quelle persone che frequentavano il Borgo di Montefalcone. Le piogge successive alla frana stavano provocando grandi disagi per i numerosi detriti e fango trasportati a valle fino a Via Piè di Monte, come più volte confermato dai residenti della zona. Grazie al lavoro tecnico degli uffici provinciali, del Consorzio Forestale delle Cerbaie e della regione Toscana, che ha concesso un finanziamento di 48mila euro, è stato possibile consolidare il versante dissestato
L'intervento è finalizzato a mettere in sicurezza e prevenire l'instaurarsi di gravi fenomeni di dissesto oltre all'attuale e prevederà anche numerosi interventi sull'antica strada lastricata con la ripulitura, riapertura e risagomatura del tratto stradale interessato dal piede della frana e, più a valle, dai consistenti colamenti di fango che hanno completamente ricoperto il piano viario lastricato impedendo la circolazione a piedi.
«Questo importante intervento - dice il sindaco Gabriele Toti - fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione della zona abitata di via Piè di Monte. L'antica via Costa impietrata è un pezzo inoltre del tratto ciclo-pedonale mancante che dovrà unire in futuro la pista ciclabile di via Usciana con l'anello ciclo-pedonale di imminente realizzazione intorno ai confini della Riserva di Montefalcone».
«Il finanziamento ricevuto dimostra quanto sia importante il Consorzio Forestale delle Cerbaie - sostiene Federico Grossi, assessore all'ambiente e presidente del Consorzio - perché l'intervento si realizzerà in parte su proprietà pubblica ed in parte su un oliveto di proprietà privata e per ottenere il finanziamento è stato necessario un accordo col privato che pertanto entrerà a far parte come socio del Consorzio Forestale».
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