Sicurezza
Gli ispettori ambientali suonano i campanelli
Dove viene ravvisato un errato conferimento si cerca di parlare coi residenti per sensibilizzarli
PONTEDERA. Decisamente caotici i giorni del debutto del nuovo sistema di raccolta rifiuti nel centro cittadino. Proteste, lamentele e malumori da parte dei cittadini si aggiungono a decine e decine di conferimenti errati. Una situazione che non potrà certo durare per molto. Qualcosa si dovrà pur fare.
La prima azione che hanno deciso e messo a punto Geofor e Comune di Pontedera è quella di schierare gli ispettori ambientali, le nuove figure a cui hanno dato vita nei mesi scorsi a palazzo Stefanelli per prevenire e, nel caso, sanzionare i comportamenti inadempienti. La loro attività è articolata sulla base di un regolamento approvato dal consiglio comunale. In pratica, sono dei veri e propri 007 della spazzatura. Si appostano, anche nelle ore serali e notturne, nelle aree più a rischio di abbandoni selvaggi e più decentrate, oppure, nel caso di conferimenti sbagliati, esaminano la stessa immondizia per trovare qualche elemento (uno scontrino, una busta intestata, una fattura, una bolla d'accompagnamento) che li possa aiutare a risalire fino all'autore o agli autori dell'inadempienza. Sono vestiti normalmente, nel senso che non sono riconoscibili, sembrando dei normali cittadini. Hanno però un tesserino che esibiscono nel momento in cui avvicinano le persone per chiedere chiarimenti sul loro comportamento.
E così stanno facendo in questi giorni nel centro di Pontedera. Dove trovano i sacchi con l’adesivo rosso indicante l’errato conferimento suonano i campanelli e invitano i residenti a prestare maggiore attenzione alle norme e al nuovo regolamento. Per il momento, agiranno così, poi cominceranno con le multe. Il problema è che molti non aprono: in tanti non si fidano a rispondere a persone senza alcuna divisa.
Cristiano Marcacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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