Gioco
Artisti gratis sul Colle, il festival Teatro Romano si farà
Volterra, da Hollywood alla Commissione nazionale per l'Unesco: il mondo della cultura si mobilita
VOLTERRA. Non vogliono alcun compenso. Solo ospitalità. La cornice del Teatro Romano e l’affetto nei confronti del padrino della rassegna, Simone Migliorini, bastano: la XIII edizione del Festival internazionale si farà e gli attori ci saranno. "Avevo perduto entusiasmo e speranze, dopo 13 anni di Festival e 21 anni di lavoro complessivi, dribblando mille ostacoli ero esausto, volevo davvero smettere, su piazza non riusciamo a incidere negli entusiasmi e nelle coscienze, c’è qualcosa che evidentemente sto sbagliando, ma non riesco a individuare quale sia il mio errore che è squisitamente locale, forse siamo in provincia e ogni piccola discussione o presunto screzio, seppur involontario, viene vissuta come una tragedia. Poi ho capito dalle numerose decine di attestazioni di stima e di esortazioni a non mollare, che avevo una responsabilità”, la premessa arriva proprio da Migliorini che, anche per quest’anno, riuscirà ad accendere lo splendore del Teatro Romano per luglio e agosto.
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Intorno al festival c’è mobilitazione generale e internazionale. Tutto per salvare la rassegna: artisti, produttori, organizzatori, registi, intellettuali, giornalisti, uomini di cultura da ogni dove. Da luglio si riunirà sul Colle un vero e proprio cenacolo (per rimanere in tema di cibo e di convivio traslato alla cultura) che si è creato intorno alla prestigiosa iniziativa. Dall’hollywoodiano Alan Rickman, che da oltre oceano fa sentire il suo grido, alla Commissione nazionale per l’Unesco che ne ribadisce il prestigio e l’importanza, concedendo ancora una volta il suo alto Patrocinio, dal World Monuments Fund che, da New York, allarga le braccia con entusiasmo al Festival ravvisandone, nelle parole del suo Presidente, non solo l’importanza culturale, ma anche di crescita economica.
Sarà dedicato al nutrizionismo questa 13esima edizione intitolata, appunto, Satura Lanx, piatto ricco di primizie: “il piatto degli dei”. Ma anche l’origine del termine Satira di cui il volterrano Persio Flacco è uno dei grandi maestri dell’antichità e infine la definizione per una manifestazine ricca di eventi. Da sempre cibo e teatro, cibo e cultura sono stati parafrasati, metaforizzati.
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“Sono orgoglioso di partecipare al meraviglioso Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra, diretto magnificamente da Simone Migliorini e ad assistere allo spettacolo superbamente interpretato da Mila Moretti. Arrabaibilmente! Fernando” . Sono le parole di uno dei più grandi artisti del novecento, Fernando Arrabal che approderà sul colle etrusco per la prima volta.
"Ogni compagnia ha deciso di dare il suo apporto gratuito, ogni artista parteciperà in cambio di un letto, una zuppa alla volterrana e un bicchiere di vino e l’eventuale incasso della serata mantenendo un programma ricco di eventi e di Laboratori e Whork shop. Grazie agli artisti quindi ma anche alla disponibilità e al supporto del Comune di Volterra, della Soprintendenza dei beni Archeologici della Toscana, grazie alla Cassa di Risparmio di Volterra spa e grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra il loro apporto è stato determinante e risolutivo>, continua Migliorini. Dai divertentissimi, Le Rane di Aristofane, agli Argonauti, dal surreale Kiron Cafè, alla danza di Anemos con Mvlas Shungani e Achille e Pentesile di Emox con Francesco Mariottini, poi l’originale Lina Prosa con una sua interpretazione di Ifigenia e non mancherà anche lo spazio per la musica, “La cattiva strada” è il concerto teatrale dedicato a Fabrizio de Andrè scritto da Cristina Sarti.
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La prima nazionale dello scoppiettante Il Cartaginese di Plauto e la lectio del prof Sammartano dell’Istituto Nazionale del Dramma antico, e ancora laboratori con Cinzia Maccagnano e Aurelio Gatti “la Maschera e l’Interprete” , e poi un omaggio a D’Annunzio esoterico e mistico con lo scandaloso “Musami o vate alle colonne del vizio” di Mariaelena Zanetti Zannini, l’omaggio a Dante nel 750 dalla nascita in collaborazione con Accademia dei Sepolti, la tradizionale Trimalcena Luculliana (solo su prenotazione) nel suggestivo scenario dell’ambulacro del teatro e la cerimonia di consegna dei Premi Ombra della Sera e del Premio Unesco alla Cultura in collaborazione con Pro Volterra vedrà avvicendarsi sul prestigioso palco un parterre di grandi nomi.
La particolarità di quest’anno che ogni sera si potrà decidere, insieme allo spettacolo di prenotare un buffet che sarà servito prima degli spettacoli. Il teatro, l’arte, la cultura, intesa anche come piacere dei sensi, così come il cibo e il vino. La ricchezza di Volterra sta nella sua capacità di poter proporre arte e cultura biologica, lo slow theater, l’assorbimento sensoriale della grande poesia, della grande arte, un piacere che investe mente e corpo che fa divertire e appassionare, fa stare bene, forse da anche un senso alla vita e alla villeggiatura. "Nelle Slow Nights: le Lente Sere di Volterra al Festival Internazionale del Teatro Romano si può riscoprire da dove veniamo, chi siamo e forse anche dove stiamo andando", chiude Migliorini.
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