Sicurezza
Il dolore per l’amico morto gli provoca un infarto
Antonio Bartoli, 65 anni, non ha retto alla disperazione per la perdita dell’amico di una vita, Vittorio Silvi, il noto fotografo scomparso a 73 anni
PONTEDERA. Avrebbe dovuto esserci anche lui ieri alle 17, nella chiesa del Duomo, nel giorno dell’ultimo saluto a Vittorio Silvi.
Il dolore per la scomparsa del grande amico però gli ha impedito di prendere parte alla funzione. Antonio Bartoli, 65enne, amico del cuore del noto fotografo pontederese morto nella notte tra lunedì e martedì nel letto della propria abitazione per un malore, è stato vinto dalla potenza dei sentimenti.
La notizia del decesso improvviso del compagno di avventure di una vita lo ha colpito nel profondo. Un dolore grande, con cui Antonio ha convissuto tutta la giornata di martedì. Prima di andare a dormire e di accusare, nelle prime ore di ieri, un malore al cuore, un infarto. L’uomo è stato portato d’urgenza all’ospedale di Cisanello dove è stato sottoposto a un delicato intervento.
Al funerale di Vittorio Silvi c’era una folla. C’erano i figli Luca e Laura, il genero Massimo, la nuora Elena e il nipote Marco, insieme ovviamente alla moglie Nadia. La funzione si è aperta con le parole di don Giulio Giannini, parroco di San Giuseppe. «Vittorio era un uomo leale, un professionista nel lavoro e nella vita». In molti hanno voluto stringersi intorno al dolore della famiglia Silvi: presenti il sindaco Simone Millozzi e l’assessore Matteo Franconi, l’imprenditore calzaturiero ed ex presidente del Pontedera calcio Luciano Barachini e l’ex centrocampista della squadra granata Piergiorgio Pini. All’uscita dalla chiesa la bara è stata salutata da un applauso scrosciante. Vittorio Silvi era conosciutissimo in città. Negli anni Sessanta aveva aperto il suo punto vendita in via Roma, prima di trasferirsi all’interno della galleria del centro commerciale Panorama. Poi, nei primi anni Duemila, il ritorno in centro, in piazza del Duomo. A due passi da dove ieri parenti, amici e conoscenti si sono riuniti per piangerne la scomparsa. Le sue foto hanno scandito la storia di Pontedera: dagli scatti storici durante l’alluvione del ’66 alle prime immagini aeree che mostravano un’area urbana in espansione ma ancora ricca di distese verdi. Vittorio inoltre ha immortalato molte coppie di sposi nel giorno del fatidico “sì” e ha stampato migliaia di fototessere.
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