Sicurezza
Controlli, sanzioni e costi del servizio: le risposte di Geofor
Le novità sulla raccolta dei rifiuti creano problemi e disagi. Il centro rimane, per ore, invaso dai sacchini che la gente mette fuori per errore e che gli operatori di Geofor non ritirano
PONTEDERA. Le novità, sulla raccolta dei rifiuti in centro, creano problemi e disagi. Il centro rimane, per ore, invaso dai sacchini che la gente mette fuori per errore e che gli operatori di Geofor non ritirano. Sulla questione cerchiamo di chiarire un po’ di dubbi con Paolo Marconcini, il presidente di Geofor.
Perché avete cambiato sistema di raccolta in centro?
«Per risparmiare: il servizio di notte ha costi più elevati. E perché ci sono delle leggi che impongono una percentuale di rifiuto da non portare in discarica: Pontedera è sotto quella percentuale e il servizio andava migliorato per cercare di raggiungere l’obiettivo».
Nel secondo giorno di quella che abbiamo chiamato rivoluzione, c’è il doppio dei sacchetti sbagliati, per strada.
«I numeri non mi preoccupano: 120 bollini apposti per segnalare altrettanti errori, significa che meno di un utente su dieci ha sbagliato o tipo di rifiuto da mettere fuori, o l’uso del sacchino».
Rifiuti che restano fuori per tutto il giorno.
«Avendo cambiato l’orario, non più serale, la città non gode del beneficio dello spazzamento delle 6,30 del mattino. Quei sacchetti non li togliamo, perché non ci è stato chiesto. Noi svolgiamo un servizio per conto dell’amministrazione. L’idea è di far capire l’errore».
Ma se un cittadino che ha sbagliato e non corregge, riportandosi a casa il sacchino, i rifiuti restano fuori a oltranza.
«Rimarranno fuori fino a che non ci sarà il giorno della raccolta dell’indifferenziato, quando si ritira ogni tipologia. Questo i cittadini lo devono capire e devono fare in modo di rispettare e far rispettare le regole. Anche perché poi partiranno i controlli e le sanzioni: anche in questo caso sarà il Comune a decidere quando e con quali modalità passare alla fase delle sanzioni».
Ma le multe saranno individuali, una volta risaliti all’autore degli errori o degli abbandoni?
«Certo. Ma nei palazzi grandi, quelli che sono attrezzati per fare la raccolta condominiale, la responsabilità cade su tutto il condominio: questo è anche un modo per far capire alla gente che le regole vanno rispettate. Che non farlo significa danneggiare la comunità. Gli stessi sacchini che restano fuori a giornate intre, sono uno smacco al decoro della nostra città».
Un’ultima questione: il costo del kit per fare la raccolta differenziata lo troveremo in bolletta?
«Il costo del materiale per fare la raccolta - mastelli, sacchini e altro - viene conteggiato nel piano che Geofor presenta ai singoli comuni per il servizio. Significa che poi peserà sulle tariffe che i Comuni faranno pagare ai propri cittadini. Insomma non ci sarà una voce in bolletta, ma quei soldi, sono a carico della comunità».
E a quanto ammontano?
«Non è ovunque identico: per Pontedera, s’aggira intorno ai 60 euro a utenza».
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