Il Tirreno

Pontedera

Al liceo si studia il cibo e la cucina di greci e latini

VOLTERRA. Il progetto “Passi nel tempo Archeologia”,sostenuto finanziariamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra,viene realizzato nel liceo classico Carducci di Volterra dall’anno 2007...

1 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. Il progetto “Passi nel tempo Archeologia”,sostenuto finanziariamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra,viene realizzato nel liceo classico Carducci di Volterra dall’anno 2007 ed è stato ideato per arricchire l’offerta formativa della scuola e per avvicinare gli studenti alla conoscenza delle testimonianze storiche ed archeologiche del nostro territorio così ricco e stimolante sotto questo aspetto; si pone inoltre alcune finalità in armonia con gli studi classici che continuamente richiamano a riflettere sui rapporti tra passato e presente, rapporti che, oggi più che mai, appaiono vivi e ricchi di contenuti. Il lavoro svolto in questo anno scolastico, intitolato la “cheese cake di Catone”, è stato presentato dagli studenti della V ginnasio e della I liceo classico dell’Istituto Carducci di Volterra, nel foyer del teatro Persio Flacco, dove, riuniti intorno a una tavola imbandita, i ragazzi hanno dato vita alla rappresentazione di un convivio leggendo passi particolarmente significativi e divertenti, scritti per occasioni conviviali da autori greci e latini come Alceo, Anacreonte, Archiloco, Ipponatte, Senofane, Plauto, Orazio, Properzio, Catullo, Persio, Marziale, Petronio, Ovidio, Leonida di Taranto, Seneca. Si è trattato di un viaggio nell’arte culinaria della Grecia e di Roma attraverso abitudini alimentari, tipi di cottura, modo di consumare i pasti e tutti quei fattori che si connotavano di valori sociali spesso indicativi della differenza fra mondo civilizzato e mondo dei barbari.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze