Gioco
Dalla quarta ammessi all’esame di Stato: due "geni" al XXV Aprile
Pontedera: Maria Beatrice Vinci e Eric Tremolanti sono compagni di classe, entrambi hanno voti superiori al 7 in tutte le discipline
PONTEDERA. Vocabolario sotto braccio, un veloce ripasso mentale e via. Circa 500mila gli studenti delle scuole superiori impegnati nella prima prova degli esami di Stato. L’atmosfera della maturità avvolge anche il villaggio scolastico pontederese. Nei giorni scorsi all’esterno di ogni istituto sono stati affissi i cartelloni con l’esito degli scrutini. Il bilancio in generale è positivo, con pochissimi casi di mancata ammissione.
Gli ingressi di licei e istituti della città a 24 ore dall’inizio dei test scritti e orali che segnano la fine del percorso di studio secondario superiore e spalancano le porte al mondo dei “grandi” sono presi d’assalto da ragazzi e genitori. Uno sguardo alla media delle valutazioni per capire a quale voto finale è possibile ambire: c’è chi spera nel 100, magari con lode, e chi invece si accontenterebbe del minimo indispensabile per chiudere in un colpo solo libri e un capitolo di vita. Lunghi elenchi di nomi accompagnati dal verdetto (ammesso/a o non ammesso/a) rivestono l’esterno delle scuole.
L’occhio però cade inevitabilmente su due nomi in particolare, inseriti in un foglio a parte, nei risultati del liceo XXV Aprile. Maria Beatrice Vinci e Eric Tremolanti. Hanno terminato la classe quarta dell’indirizzo classico la scorsa settimana, ma per loro è già tempo di esami. Un caso più unico che raro, chiamato, in maniera formale “ammissione alla prova di Stato per abbreviazione per merito”. Un anno scolastico a disposizione e due programmi didattici da studiare. Come si arriva al “tuffo carpiato” verso la maturità ce lo spiegano direttamente i due protagonisti nati nel 1997. «Entro il 31 gennaio è possibile compilare un modulo per gli studenti della classe quarta in cui si richiede l’ammissione anticipata agli esami. Abbiamo deciso di provarci, consapevoli che sarebbe stata un’impresa dispendiosa dal punto di vista psicologico, ma determinati a concludere la scuola superiore con un anno di anticipo per prepararci meglio all’avventura universitaria».
Sono tre le condizioni necessarie per poter inviare il modulo. Oltre a non aver mai dovuto ripetere l’anno, bisogna anche aver riportato una votazione non inferiore a 7 in ciascuna disciplina e non inferiore a 8 nel comportamento nelle classi seconda e terza. Durante il quarto anno di studi invece è richiesta una votazione di almeno 8 su 10 a ogni materia, compreso il voto in condotta. Maria Beatrice e Eric, compagni di classe, a novembre si sono resi conto di essere in “regola” e hanno scommesso insieme.
«Ci siamo confrontati con le famiglie, che inizialmente non erano molto convinte della nostra scelta, e poi abbiamo deciso di metterci alla prova. Abbiamo studiato insieme - racconta Maria Beatrice, residente a Ponsacco - sostenendoci nei momenti più duri. Ora ci prepariamo alla maturità sperando nel massimo dei voti». Ma come si articola la giornata di due adolescenti che nello stesso pomeriggio devono studiare praticamente il doppio dei coetanei? «Alle 15 cominciavamo a studiare fino alle 20, con alcune pause - spiega Eric, che abita a Perignano - proseguendo dopo cena, ma soltanto in casi eccezionali».
Tutti e due i “genietti” del XXV Aprile sognano di entrare alla Scuola Normale Superiore di Pisa, ma ci tengono a fare una precisazione. «Non abbiamo mai rinunciato alla vita sociale. Ogni fine settimana usciamo con i nostri amici. Studiare per noi non è un sacrificio, ma una passione».
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