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Soldi a chi manda i figli alle materne private

Soldi a chi manda i figli alle materne private

PONTEDERA. La lettera è appena stata spedita. Nei prossimi giorni la riceveranno le famiglie che hanno figli piccoli e che sono interessate a far frequentare loro le scuole materne. Dal prossimo anno...

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PONTEDERA. La lettera è appena stata spedita. Nei prossimi giorni la riceveranno le famiglie che hanno figli piccoli e che sono interessate a far frequentare loro le scuole materne. Dal prossimo anno scolastico - quello che comincerà a settembre - i buoni servizio -cioè il sostegno che viene assegnato alle famiglie per il pagamento della retta mensile, verrà esteso a tutte le scuole.

“L’innovazione - spiega la comunicazione che fa l’Unione dei Comuni della Valdera - consiste nel dare sostegno alle famiglie per il pagamento della retta mensile mediante l’erogazione di un buono che verrà determinato in proporzione all’Isee di ciascuna famiglia.

Come ottenere i soldi. Occorre fare una domanda con un modulo che va richiesto alla scuola che si fa frequentare ai figli, e poi va consegnato all’Ufficio Urp del Comune dove ha sede la scuola. La domanda va fatta entro il 3 luglio 2015.

Perché l’estensione alle paritarie. «È un provvedimento – spiegano dall’Unione dei Comuni della Valdera - che punta a garantire la libertà di scelta delle famiglie, anche di quelle meno abbienti, così come a garantire la trasparenza dell’intervento pubblico, attraverso lo strumento del’Isee che, seppure non perfetto, consente di diversificare le tariffe a seconda del reddito e del capitale posseduto dalla famiglia».

Proprio perché innovativo, la lettera che riceveranno le famiglie sottolinea anche il suggerimento, a chi ne usufruirà, di segnalare anomalie e disfunzioni nel sistema appena approntato, in modo da «procedere alle correzioni o alle modifiche e poter migliorare lo strumento già a partire dal prossimo anno scolastico».

Quanto si potrà risparmiare. La percentuale di contributo che viene assegnato alle famiglie che ne fanno richiesta, è determinato dalla situazione economica equivalente (l’Isee, appunto). Se questo non supera i seimila euro, si ottiene il cento per cento della retta mensile. Fino a diecimila euro si avrà il 60%, a 15mila euro il 35%, a 20mila euro il 20 e fino a 24mila il dieci per cento. Oltre non sono previsti contributi.

Emilio Chiorazzo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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