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Centro affollato per la Notte Nera

Serena Di Paola
Il centro storico di San Miniato affollato di gente per la Notte Nera
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Il centro storico di San Miniato affollato di gente per la Notte Nera

Degustazioni, artisti di strada e proiezioni in onore del tartufo scorzone

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SAN MINIATO. Una Notte Nera ben riuscita, con tanta gente che ha affollato sabato sera le vie del centro storico. L'evento, organizzato da Confcommercio in collaborazione con Comune e Fondazione San Miniato Promozione, ha saputo mettere in mostra l'enogastronima locale in una cornice arricchita da proiezioni colorate, musiche di ogni genere e suggestive performance degli artisti di strada.

«Mi ritengo soddisfatto – afferma il direttore artistico dell'evento Donato Galasso –. Anche questa quarta edizione ha riscosso un grande successo. La scenografia ha visto i suoi punti di forza nella “via lattea”, ovvero gli oltre cento ombrelli bianchi luminosi posti in sospensione, e nelle videoproiezioni multiformi sui palazzi del centro storico. Abbiamo dato importanza anche alla componente musicale, scegliendo artisti molto bravi ed originali». In particolare, hanno saputo catturare l'attenzione del pubblico il “Pianista fuori posto”, che suonava su un pianoforte sollevato in aria, e il “Trio string”, tre violiniste che hanno saputo abilmente riproporre brani classici in chiave pop. Tanti i banchetti ristoro allestiti in strada per un aperitivo o per cenare «anche se per la grande affluenza – prosegue Galasso – la domanda di food and beverage era superiore all'offerta. Un problema a cui cercheremo di sopperire per la prossima edizione».

Molto apprezzato è stato anche il “cooking show” tenuto dallo chef Gilberto Rossi, arrivato ad offrire in degustazione ben 560 portate di ravioli al tartufo nero. Ma il tartufo nero poteva anche essere degustato in piazza del Popolo, dove erano presenti i commercianti di tartufo insieme alle aziende vinicole locali. «Dato che in questo periodo i turisti sono in aumento, la Notte Nera è una valida vetrina per farsi conoscere anche a livello internazionale – dice Monica Nacci della Nacci Tartufi –. Grazie ad eventi come questo siamo riusciti a promuovere anche lo scorzone, solitamente meno conosciuto rispetto al tartufo bianco. Quello nero ha un sapore e un odore molto meno intensi, per questo consigliamo di cucinarlo e non di affettarlo a crudo. Noi lo proponiamo sotto forma di salsa o crema». Mostrano soddisfazione anche i produttori di olio e vino dell'azienda Cosimo Maria Masini: «Siamo felici di partecipare a questa festa – dicono – poiché rappresenta una bella occasione per far conoscere i nostri prodotti e valorizzare il centro storico».
 

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