Via Dante sarà completata grazie ad una donazione
L’opera di restyling, con le panchine artistiche firmate da Nespolo, e l’asfaltatura saranno pagate con i centoventimila euro stanziati dalla “Ecofor service”
PONTEDERA. Una strada considerata senza fine. Almeno sul fronte dei lavori.
La riqualificazione di via Dante, la strada che dal centro cittadino porta alla stazione ferroviaria di Pontedera, partita con tanti proclami, si è poi arenata. È rimasta monca. Ora, però, la situazione sembra essere arrivata ad una svolta.
Lo annuncia alla città il sindaco del Comune di Pontedera Simone Millozzi, pur non nascondendo le difficoltà che i cantieri e la conclusione dell’opera hanno incontrato in tutti questi mesi.
Tutto, infatti, parte da molto lontano: i primi cantieri vengono allestiti nel settembre del 2013, poco meno di due anni fa e sono andati avanti per alcuni mesi.
Il progetto è certamente ambizioso. Oltre al rifacimento del fondo stradale, c’è anche il restyling.
Si tratta di un’opera di maquillage artistico. Panchine e fioriere vengono affidate all’estro di Ugo Nespolo, artista torinese considerato tra i migliori dell’epoca contemporanea che in città - proprio in quell’anno - ha svolto una serie di cantieri con i ragazzi delle scuole superiori. E ha lasciato il segno anche a una struttura privata, la sede pontederese della Banca Popolare di Lajatico, in Largo Pier Paolo Pasolini.
L’operazione ha anche uno sponsor privato: si tratta della “Ecofor service”. Ed è proprio dall’azienda che si occupa di rifiuti speciali che arrivano, adesso buone notizie: il consiglio d’amministrazione dell’impresa ha ratificato la donazione di centoventimila euro all’amministrazione comunale.
Soldi che servono per pagare le opere artistiche che verranno installate lungo via Dante. Si tratta di venti panchine artistiche e trenta fioriere, anche queste con il marchio di Nespolo, nelle quali verranno messe delle piante ornamentali.
Ma non finisce qui: la strada di via Dante, grazie a questa donazione, sarà anche asfaltata definitivamente. Infatti, chiusi i cantieri che sono serviti per lavorare alle varie utenze nel sottosuolo, l’asfaltatura che era stata stesa per coprire i lavori eseguiti era rimasta provvisoria e non definitiva, come invece lo sarà a breve.
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