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le rassicurazioni del sindaco

Maleodoranze: avviati i lavori alla Waste

Maleodoranze: avviati i lavori alla Waste

CASTELFRANCO DI SOTTO. Sono già in corso i lavori all’impianto di depurazione di Waste Recycling per provare a limitare una volta per tutte il problema delle continue maleodoranze. Problema che a...

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Sono già in corso i lavori all’impianto di depurazione di Waste Recycling per provare a limitare una volta per tutte il problema delle continue maleodoranze. Problema che a detta dell’amministrazione potrebbe drasticamente ridursi già dal prossimo settembre, quando dovrebbero concludersi gli interventi di miglioramento dell’impianto, richiesti a seguito di un’apposita conferenza dei servizi convocata lo scorso 23 aprile.

«Quello delle maleodoranze - ricorda il sindaco Gabriele Toti - è uno dei temi che ci hanno maggiormente impegnato. Un problema segnalato più volte alle autorità competenti, che hanno individuato l’impianto di depurazione di Waste come una delle principali fonti potenziali dei cattivi odori». «Abbiamo quindi avviato un percorso con Arpat, con la Provincia e con la stessa azienda - prosegue l’assessore all’ambiente Federico Grossi - stabilendo alcune prescrizioni che hanno previsto una serie di interventi. Da parte dell’azienda c’è stata una presa in carico del problema». Diversi i correttivi richiesti a Waste Recycling per migliorare la funzionalità del vecchio depuratore di Castelfranco, un tempo deputato al trattamento dei reflui civili, tutt’ora di proprietà comunale ma gestito da anni dall’azienda di via Malpasso per il trattamento di reflui industriali. «Se abbiamo avviato questo percorso - dice Grossi - è perché c’erano alcune cose che non andavano. La causa principale dei cattivi odori, infatti, è stata individuata nella carenza di ossigeno disciolto all’interno delle vasche del trattamento biologico».

Per ovviare al problema, si interverrà sia sulla sezione biologica sia su quella del trattamento chimico-fisico che la precede. Saranno smantellate, infatti, due linee di depurazione chimico-fisica e sostituite con nuovi reattori che dovrebbero garantire risultati migliori. In questo modo, circa il 70% dei reflui che oggi entrano direttamente nelle vasche del biologico, in futuro passeranno prima dal trattamento chimico-fisico, in modo da ottenere una soluzione più facilmente degradabile. A loro volta, le vasche del trattamento biologioco saranno migliorate con l’aggiunta di nuovi serbatori, di una torre di raffreddamento, di nuovi impianti di evaporazione e di osmosi, ma soprattutto con la sostituzione dell’attuale rete di distribuzione dell’aria con nuove tubazioni e nuovi diffusori. Allo studio, per il futuro, anche un progetto per immettere nelle vasche di ossidazione l’ossigeno liquido.

«Pensiamo ci siano tutti i presupposti - afferma Grossi - per ottenere un sensibile miglioramento». Il sindaco Toti, però, tiene a precisare che l’intervento nei confronti di Waste Recycling «non rappresenta una sorta di ossessione. Non siamo qui a puntare il dito contro qualcuno o contro qualcosa - dichiara - ma a cercare di risolvere un problema che è reale. Il tutto nell’unico interesse che attiene al pubblico: quello collettivo».

Giacomo Pelfer

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