Proteste
Lancio di uova e sputi sull’auto del dirigente
VOLTERRA. È uscito nel tardo pomeriggio, quando nel piazzale c'era un buon numero di lavoratori. Il capo del personale, Mauro Marchi, reputato quasi al pari dell'amministratore delegato, Giuseppe...
VOLTERRA. È uscito nel tardo pomeriggio, quando nel piazzale c'era un buon numero di lavoratori.
Il capo del personale, Mauro Marchi, reputato quasi al pari dell'amministratore delegato, Giuseppe Muzzi, è stato salutato con ululati e sfottò da parte degli operai rimasti ad attenderlo. Ma anche un buon numero di uova sull'auto e qualche sputo. Destino simile è toccato ad altri due vertici dell'azienda.
Tutto sembrava finito. Poi si è sparsa la voce che lo stesso Marchi si fosse fermato a lavare la macchina al distributore di Saline di Volterra. E tutti si sono mossi trovando in effetti il capo del personale a portata di mano. Un quarto d'ora di contestazione e nuovi insulti, oltre all'ennesimo lancio di uova sull'auto scura di grossa cilindrata. Marchi è stato bloccato nel centro del paese nel tentativo di andarsene. Ma gli operai gli hanno rallentato la fuga passeggiando sulle strisce pedonali mentre una piccola ala di folla camminava a fianco della vettura.
Nel frattempo, i residenti della zona hanno assistito alla scena sostenendo l'azione dimostrativa dei lavoratori. Quando poi il dirigente se n'è finalmente andato, è partito il coro “Gli operai della Smith siamo noi” e il classico grido di battaglia “Katafainaaa!!!”. Marchi si è preso un po' d'insulti in rappresentanza della dirigenza di Smith.
Una reazione comprensibile, vista la situazione. Contemporaneamente alla “messa in libertà” di quasi tutti i lavoratori (sono rimasti al loro posto in circa dieci amministrativi), infatti, Smith Bits ha chiesto anche la cassa integrazione ordinaria per mancanza di commesse. «Una decisione anche questa assurda – ha commentato Andrea Pagni, membro della Rsu – che non ha speranza di essere accettata. È come buttare croste di formaggio a chi è affamato. Mentre a noi, da questo momento mancheranno gli stipendi, i soldi per le nostre famiglie. Una beffa vera e propria mentre stiamo lottando per il nostro posto di lavoro».
La vicenda dovrebbe avere un altro episodio lunedì quando anche la decina di dipendenti rimasti a lavoro sciopereranno. Ma il grottesco atteggiamento dell'azienda, caratterizzato anche dalla richiesta di cassa integrazione che difficilmente vedrà uno sbocco positivo, ha prodotto un presidio ancora più numeroso. «Visto che non dobbiamo lavorare staremo tutti davanti all'azienda», ha aggiunto Pagni.
Il rischio di tensioni per il tentativo dell'azienda di far uscire gli scalpelli pronti non ci dovrebbe essere. «Quelle commesse ormai sono state perse», ha detto ancora Pagni. Una presenza massiccia al presidio cominciata già ieri sera, anche con la presenza del sindaco di Volterra, Marco Buselli, che è rimasto fino alle 3 con gli operai della Smith.
(a.q.)
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