Il dolore
Teatro all'aperto alla vecchia chiesa
Fauglia, saranno recuperati i ruderi del complesso. Il sindaco Carli: spazio per una foresteria, tutto con fondi regionali
FAUGLIA. Un teatro all'aperto, con annesso una piccola foresteria là dove sorgeva la Rocca dove è nata Fauglia. Saranno, infatti, recuperati i ruderi dell'antica chiesa di san Lorenzo Martire, del campanile e della canonica con finanziamenti regionali. O almeno questa è l'intenzione dell'amministrazione che ha approvato il progetto. Un progetto particolare che lega il comune al vicino borgo di Lari: l'autore è, infatti, l'ex sindaco Ivan Mencacci. «Su questo recupero era centrata la tesi di laurea di Mencacci, l'abbiamo trasformata nel nostro progetto in cui abbiamo coinvolto, insieme al nostro ufficio tecnico, lui e lo studio Arrighini di Ponsacco», spiega il sindaco Carlo Carli.
Il progetto è ambizioso: a giorni l'amministrazione parteciperà ad un bando regionale con finanziamenti previsti da 100 a 400mila euro. Si tratta del programma "Nuovi progetti di interventi", finalizzato alla valorizzazione e alla restituzione di una parte di territorio, simbolo della comunità faugliese.
«L'intervento ha un costo complessivo di 400mila euro - va nei dettagli il sindaco - nella zona dove era la chiesa crollata, vorremo farci un teatro all'aperto, arredando l'area con sedute. Invece nelle diverse stanze dove era la canonica, potremmo farci una foresteria per le compagnie che vengono a recitare al nostro teatro, con altri spazi da dedicare a momenti di cultura e di formazione da destinare alle nostre associazioni».
In quell'area sorgeva la prima chiesa di Fauglia, costruita secondo molti storici, tra cui Repetti, Mariti e Bocci, sulla stessa altura sulla quale sorgeva il castello: le prime notizie scritte risalgono al 1251. Sempre nella stessa zona fu edificata successivamente la seconda chiesa del paese (siamo nel 1700): furono utilizzate parte delle pietre e dei materiali dell'antica chiesa ormai crollata e del fortilizio.
Il territorio è ricco di storia. Un passato che l'amministrazione vorrebbe recuperare e riconvertire, trasformando i ruderi in un servizio per la comunità.
«Ci auguriamo che il nostro progetto riesca ad essere finanziato per l'intero importo: lo studio Arrighini ha predisposto a titolo gratuito del progetto esecutivo del recupero del complesso», chiude Carli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
