Il Tirreno

Pontedera

Subito pompe di calore alla scuola nel Pip

Subito pompe di calore alla scuola nel Pip

CRESPINA LORENZANA. Pompe di calore subito. Questa è la soluzione che chiede la lista “Orizzonti Comune” per il Pip di Lavoria, una cui porzione ospita la scuola in questi ultimi giorni balzata agli...

2 MINUTI DI LETTURA





CRESPINA LORENZANA. Pompe di calore subito. Questa è la soluzione che chiede la lista “Orizzonti Comune” per il Pip di Lavoria, una cui porzione ospita la scuola in questi ultimi giorni balzata agli onori della cronaca per il caldo eccessivo rilevato da alunni e insegnanti.

«Se si guarda alla nuova scuola da costruire – rileva l’opposizione – quella sistemazione al Pip è provvisoria, ma se si guarda dove bisogna davvero guardare, cioè ai ragazzi e agli operatori, la verità è un’altra: almeno per quei ragazzi che hanno appena terminato la prima classe, quella è la soluzione definitiva, nel senso che quel capannone sarà tutta la loro esperienza di scuola media nel nostro comune. Allora senza minimizzare il disagio, niente soluzioni di ripiego. Occorre invece che almeno sotto il profilo del clima, dell’aria che respirano, quell’intera generazione (se basterà) di nostri ragazzi che ha studiato e che dovrà studiare 5 ore in un capannone industriale sia messa in una condizione ottimale di comfort climatico, e con opportuno ricambio d’aria. Bisogna dotare al più presto la struttura di pompe di calore (circa 40.000 euro, l’equivalente di 3 feste vichinghe, per fare un esempio). Anzi, andava fatto sin dall’inizio, a meno che non si sia valutato il problema. Mettiamo i nostri figli sempre al primo posto, nessuna strumentalizzazione, ma niente di meno su questo obiettivo di comunità, comunque la pensiamo. Pompe di calore subito, questa è la soluzione al Pip».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web