Sicurezza
“Porta a porta”, ecco la rivoluzione
Da lunedì cambiano il calendario e gli orari della raccolta: dopo il rodaggio sono previste sanzioni per chi sbaglia
PONTEDERA. Ci siamo. Lunedì prende il via la rivoluzione nella raccolta dei rifiuti. Cambiano gli orari, cambia anche la cadenza giornaliera della raccolta. L’area maggiormente interessata a queste modifiche è quella del centro storico, ma presto si aggiungeranno anche le utenze di Treggiaia, e del quartiere Sozzifanti, Bellaria Galimberti. Mentre alle modifiche si adegueranno anche i cittadini che abitano al Chiesino e le utenze dell’area industriale Pip 3. I motivi? «Aumentare la raccolta differenziata e combattere l fenomeno dell’emigrazione dei rifiuti», dice il sindaco di Pontedera Simone Millozzi. la percentuale raggiunta, in città, è del 58 per cento. «Ma abbiamo l’obiettivo di raggiungere il 70 e anche più per cento», è l’auspicio di Paolo Marconcini, presidente di Geofor, l’azienda che gestisce il ciclo della raccolta. Così, lunedì parte la prima trasformazione («che ha anche l’obiettivo di migliorare il decoro urbano del centro», sottolinea Millozzi) e il 20 luglio, invece, quello che viene chiamato lo scacchiere della città, è completo. Non ci sarà più una zona che non sarà interessata dal “porta a porta”. «Una modalità - ricordano Millozzi e Marconcini - partita nel 2003. Siamo stati i primi o quasi. All’epoca c’era gente che veniva alle assemblee con gli striscioni, per contrastare la decisione. Oggi le assemblee sono partecipate, non ci sono pregiudiziali e le domande che ci vengono rivolte sono di estrema intelligenza».
Un unico calendario. Il primo effetto di questi cambiamenti, è il calendario unico. Che proprio in questi giorni viene distribuito. Sono cambiate le cadenze giornaliere, sono cambiati anche gli orari. «Siamo in un’area dove si producono rifiuti pro capite in quantità più elevata della media regionale e nazionale – spiega Marconcini – Pontedera è a quota 730 chili l’anno per ognuno dei suoi cittadini. Sono tanti: in italia la quota pro capite è di 486». È l’effetto dei rifiuti che arrivavano da altre aree dove c’è solo il porta a porta, di quelli (carta e vetro) prodotti dalla Piaggio. Ma, comunque, un dato che andrebbe contenuto.
Il decoro ritrovato. A spiegare in termini pratici cosa cambia per gli utenti è il dirigente della Geofor Paolo Contini. «Gli orari studiati per il ritiro in centro – sottolinea – sono dovuti al fatto che vorremmo evitare di vedere, per ore, i sacchini lungo le strade dello shopping o delle uscite serali. Nell’area interessata, i rifiuti vengono esposti fuori dalle abitazioni dalle 7 alle 9. E poi dalle 9 alle 12 viene raccolto dai mezzi dell’azienda. Abbiamo anche fatto un calendario personalizzato per quelle attività che lavorano fino a tardi la sera e la notte. Metteranno fuori i loro rifiuti alla chiusura. E fin dalle 6 del mattino, saranno ritirati».
Gli sfalci. Un apposito calendario è stato previsto per gli sfalci. Tiene conto- nella cadenza settimanale - anche dei periodi dell’anno. E delle zone. «Questo perché in alcuni momenti la presenza di sfalci è alta, anche del 70%. E nei centri di compostaggio dove portiamo i rifiuti, non viene accettata».
Le agevolazioni. «Sono allo studio per i negozianti e gli esercenti. Ne abbiamo previste due – spiega l’assessore Matteo Franconi – per la carta e il vetro che vengono conferiti al Centro di raccolta di via don Mei a La Bianca. Portando all’isola ecologica il materiale si avrà un abbattimento del costo della bolletta. Ci sono degli accorgimenti tecnici e normativi da superare e poi comunicheremo le modalità. Ma ci preme sottolineare che è la prima volta che questo accade».
Bollini e sanzioni. «La prima settimana di queste modifiche – spiega Franconi – le guardie ambientali, insieme ad alcuni volontari delle associazioni cittadine, saranno sul territorio per fare da supporto ai cittadini, in modo da non far sbagliare la tipologia del conferimento. Se si mette fuori dell’abitazione un rifiuto sbagliato, rispetto a quello previsto dal calendario, questo non viene ritirato. Gli operatori della Geofor metteranno un bollino, per segnalare che c’è un errore». Questo avverrà i primi tempi. Poi, gli errori saranno sanzionati, con delle vere contravvenzioni.
Le norme da cambiare. «A questo punto – conclude Matteo Franconi – dovremo anche far pressione nei confronti della Regione, per chiedere la modifica della circolare che ci impone di portare i rifiuti che non smaltiamo nel nostro impianto,a quelli di Grosseto e di Massa. Con il nuovo impianto, da poco inaugurato e presto in funzione a Legoli di Peccioli, dobbiamo puntare a conferire lì i nostri rifiuti. Ci costerà molto meno: sia di viaggio, per il trasporto, che di servizio».
Oli esausti. C’è grande richiesta del servizio, anche dalle utenze domestiche. Entro la fine del mese verrà resa nota la mappa di dove si troveranno i contenitori per depositarci gli oli esausti. L’idea è di metterli nelle vicinanze dei centri commerciali.
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