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Pontedera

la bufera dopo il palio dei barchini

Nessuna lite tra S. Martino e S. Pietro Interviene il Comune

Nessuna lite tra S. Martino e S. Pietro Interviene il Comune

CASTELFRANCO. Non esiste alcuna lite fra le contrade di San Martino e San Pietro a Vigesimo. Una precisazione d’obbligo, a correzione di quanto poteva sembrare dopo la diffusione - l’altro ieri...

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CASTELFRANCO. Non esiste alcuna lite fra le contrade di San Martino e San Pietro a Vigesimo. Una precisazione d’obbligo, a correzione di quanto poteva sembrare dopo la diffusione - l’altro ieri - di due distinte note da parte dei due schieramenti.

In primis la nota di San Martino, particolarmente dura, in cui i vertici verdearancio chiarivano di sentirsi «parte lesa» dei disordini, rifiutando l’idea di chi sostiene, specie in “casa” San Bartolomeo, che la condotta di gara della coppia di San Martino (finita subito addosso all’imbarcazione rossoblu) sia stata la miccia scatenante del successivo parapiglia. Idea sostenuta da vari commenti pubblicati in questi giorni su Facebook, contro i quali San Martino si è detta pronta a intraprendere le vie legali. Ben più disteso il tono del comunicato di San Pietro, il cui equipaggio guidava la gara al momento dell’interruzione. Da qui l’autodefinizione di “vincitori morali” e la decisione di organizzare per domani una cena della “vittoria”.

Sui fatti di domenica, intanto, interviene anche l’assessore Giulio Nardinelli che, «condannando la violenza in ogni sua forma», stabilisce alcuni confini netti sul piano delle responsabilità: «Chi conosce il Palio - scrive Nardinelli - prova poco stupore nello speronarsi di due equipaggi, per quanto eccessiva sia stata la reazione di uno dei due. Fuori da ogni sensatezza appare semmai l’invasione di campo e l’arresto arbitrario dei due barchini rimasti in gara. È questo il gesto che ha innescato una pericolosa reazione a catena da parte di tutti i contradaioli. Per tutelare i presenti e la più importante manifestazione del paese, valuteremo quindi con convinzione ogni strada percorribile da questa amministrazione per comminare sanzioni che scongiurino il reiterarsi di simili disordini». (g.p.)

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