Il Tirreno

Pontedera

A Santa Croce c’è il maresciallo più bravo d’Italia

di Sabrina Chiellini
A Santa Croce c’è il maresciallo più bravo d’Italia

Festa per il premio a Oteri, comandante della stazione Il sindaco: «Dobbiamo far sentire sicuri i cittadini»

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SANTA CROCE SULL’ARNO. È un premio che ha il sapore dei vecchi tempi, del maresciallo che sta tra la gente. Riporta alla mente la figura del comandante dei carabinieri, punto di riferimento di una comunità. E questo è anche il proposito del riconoscimento che ogni anno l’Arma dei carabinieri assegna a cinque comandanti di stazione, scelti su tutto il territorio nazionale, per mettere in risalto l’attività che hanno svolto durante l’anno. Il sottufficiale, comandante di S. Croce sull’Arno è stato premiato a Roma durante la festa dell’Arma, nel 201° annuale della fondazione. Il ministro dell'Interno Angelino Alfano gli ha consegnato la targa, alla presenza del comandante generale, il generale di corpo d’Armata Tullio Del Sette. «Un riconoscimento di cui sono orgoglioso, che mi spinge a fare sempre meglio», ha detto Oteri. Con il luogotenente si è complimentata anche il sindaco Giulia Deidda, nel corso di un incontro nella caserma di via Amendola, organizzato dal comando provinciale dell’Arma. Erano presenti il comandante provinciale, colonnello Andrea Brancadoro, il comandante della compagnia di San Miniato, capitano Antonio Trombetta, gli undici militari di Santa Croce e i comandanti delle stazioni dei vari centri che fanno riferimento alla compagnia di San Miniato. Il riconoscimento arriva per la prima volta in provincia di Pisa da quando è stato istituito e “consacra” Oteri come il migliore comandante di stazione dell'Italia centrale. Oteri è stato selezionato per il lavoro svolto e i risultati conseguiti nel 2014, tra tutti i comandanti di stazione del comando interregionale “Podgora”, cui fanno capo le Legioni Toscana, Lazio, Sardegna, Umbria e Marche. Tra i risultati ci sono due operazioni concluse con l'emissione di 20 misure cautelari e il recupero di refurtiva per un valore superiore al milione di euro e con lo smantellamento di un'organizzazione dedita ai furti di pellame. Il sottufficiale è comandante a Santa Croce sull’Arno dal 1998, in un territorio dove l'Arma dei carabinieri costituisce il solo presidio di polizia, reso complesso sia per le numerose attività commerciali presenti, impegnate nel settore della lavorazione delle pelli, e dove si registra un tasso di immigrazione regolare di circa il 30% dei residenti.

Anche per questo all’incontro erano presenti il presidente Franco Donati e il direttore dell’Associazione conciatori di Santa Croce, Piero Maccanti, l’assessore Piero Conservi e l’ex sindaco, Osvaldo Ciaponi, tra gli amministratori più attenti ai temi della sicurezza. Il colonnello Brancadoro, nel ripercorrere le motivazioni del premio ha evidenziato come la sicurezza non possa non tenere conto anche di quelle che sono le percezioni dei cittadini. «Il senso del nostro lavoro sta nel riuscire a stare in contatto con i cittadini non solo quando si verifica un reato. Dobbiamo saper offrire la massima assistenza e vicinanza ai bisogni di sicurezza. Invitate i cittadini - ha aggiunto rivolgendosi ai comandanti - a segnalarvi i problemi delle realtà in cui vivono. In questa direzione va anche il servizio, che abbiamo presentato pochi giorni fa a Casale Marittimo, sul controllo di vicinato». Temi su cui il Comune ritiene si possa lavorare. «Dobbiamo fare sentire sicuro il cittadino - ha detto Deidda - al di là dei numeri dei reati». Rispetto ai furti nel settore delle concerie, l’associazione conciatori ha confermato l’impegno a realizzare un sistema di videosorveglianza.

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