Il Tirreno

Pontedera

Gemellaggio tra Smith Bits e People Care

di Andreas Quirici
Lavoratori della Smith Bits e di People Care uniti nella lotta
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Lavoratori della Smith Bits e di People Care uniti nella lotta

I dipendenti delle due aziende in crisi si sono incontrati a Saline di Volterra scambiandosi striscioni e magliette per fare un fronte comune. A rischio oltre 500 posti di lavoro

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SALINE DI VOLTERRA. Lavoratori del call center People Care di Collesalvetti hanno fatto visita ai loro colleghi della Smith Bits di Saline di Volterra, giovedì 11 giugno. Così come si fa tra tifoserie delle squadre di calcio amiche, i dipendenti delle due aziende si sono scambiati striscioni e magliette per sancire la loro unione, anche se simbolica. L'incontro è avvenuto sotto il gazebo montato davanti alla fabbrica di scalpelli per perforazioni petrolifere, dove è in atto un presidio permanente degli operai della Valdicecina. I lavoratori delle due aziende sono accomunati da crisi che rischiano di far perdere il posto a oltre a 500 persone.

Occupazione, unica via. La situazione è più critica, al momento, per i 350 di People Care, perché dal 31 maggio sono di fatto licenziati. "Non abbiamo neppure la possibilità di accedere alla disoccupazione - sottolinea Jana Vidrih, appartrenente alla Rs dell'azienda di Collesalvetti in quota Cisl, presente a Saline insieme al collega della Cgil Filippo Belandi - e l'unica soluzione che ci è rimasta, in attesa che si apra una breccia nell'ultima trattativa per rilevare il nostro call center, è stata quella dell'occupazione dello stabile in cui abbiamo lavorato fino a pochi mesi fa". I lavoratori delle due aziende fanno fronte comune. A Collesalvetti hanno realizzato uno striscione in cui si legge "Uniti nella lotta con i lavoratori della Smith", mentre quelli di Saline hanno regalato magliette in cui c'è scritto "no alla chiusura della Smith" ai loro "gemellati", in attesa di rendere la visita venerdì 12 giugno.

Giorni decisivi. "Facciamo fronte comune - ha ripreso Vidrih - anche se la nostra situazione è peggiore di quella dei lavoratori della Smith". Nella fabbrica di Saline, infatti, è in corso una vertenza che il 19 giugno vivrà il suo momento clou con la presentazione del piano industriale da parte dell'amministratore unico dell'azienda, Giuseppe Muzzi. Intanto, però, il presidio per bloccare gli scalpelli per le perforazioni petrolifere realizzati dai lavoratori, sta creando un braccio di ferro di grande rilevanza. Da un lato l'azienda che chiede di allentare le maglie del blocco, altrimenti metterà tutti a casa senza stipendio a causa della mancanza di commesse. Dall'altra gli operai che si ostinano a non far uscire la merce, reputando questa l'unica arma a loro disposizione per ottenere il ritiro della mobilità, annunciata lo scorso 26 aprile, giorno in cui si è ufficialmente aperta la crisi.

VIDEO: IL GEMELLAGGIO TRA LAVORATORI DI SMITH E PEOPLE CARE

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