Sicurezza
Antenne dei telefoni, col pagamento unico il canone è dimezzato
PONTEDERA. Imu, antenne per la telefonia e... litigi politici. Sono gli ingredienti dell’ultimo consiglio omunale che si è tenuto a Palazzo Stefanelli e che ha avuto un epilogo.... senza fine. Su una...
PONTEDERA. Imu, antenne per la telefonia e... litigi politici. Sono gli ingredienti dell’ultimo consiglio omunale che si è tenuto a Palazzo Stefanelli e che ha avuto un epilogo.... senza fine. Su una mozione presentata da Forza Italia (no ai sussidi e alle agevolazione ai cittadini che hanno precedenti con la legge o condanne),c’è stata prima una comunione d’intenti. Poi una spaccatura. È stato necessario sospendere il consiglio comunale, per cercare - in sede separata - un punto di incontro, tra le varie forze politiche rappresentate dall’assemblea consiliare. Unione, che però, non c’è stata.
Le novità sull’Imu. Si è discusso del regolamento dell’Imu, che è stato modificato per superare il periodo transitorio, addirittura del 2012. La modifica sostanziale, invece, riguarda l’equiparazione ad abitazione principale (e dunque l’aliquota dell’abitazione principale) da utilizzare nel caso di abitazioni di anziani o disabili che prendono la residenza all’interno di strutture sanitarie assistite. «Abbiamo creduto opportuno – ha spiegato l’assessore al bilancio Marco Papiani - concedere questa agevolazione che non c’era». E che è stata approvata con voto unanime.
Le antenne della telefonia. Con due propositi precisi, il Comune ha messo mano alle regole che stabiliscono i rapporti dei gestori della telefonia mobile con il Comune per utilizzo di spazi pubblici, per l’installazione delle proprie antenne. Il primo è un riordino. E riguarda la decisione di poter utilizzare un solo palo per più antenne, anche di gestori diversi.
L’altro riguarda l’aspetto più economico e finanziario. Attualmente le concessioni vengono assegnate per nove anni massimo, al costo di diciottomila euro l’anno d’affitto. «Abbiamo pensato di effettuare delle riduzioni, su base percentuale, per i gestori che decidono di pagare tutta la quota spettante per i nove anni del periodo in questione, subito. Il taglio dovrebbe aggirarsi intorno al cinquanta per cento. Decisione passata a maggioranza, perché dalle opposizioni sono arrivate alcune perplessità sul fatto che, il taglio del canone è eccessivo. E che il Comune lo percepisce il primo anno e poi non arriverebbero più soldi nelle casse.
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