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Rocchi, fioccano altre accuse e nuove denunce

Rocchi, fioccano altre accuse e nuove denunce

L’imprenditore edile e consigliere comunale cascinese poche settimane fa aveva sottratto beni a un’altra società

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CASCINA. Mentre le indagini della guardia di finanza di Livorno dopo il fallimento dell'Immobiliare Vicarello hanno portato alla luce una serie di irregolarità commesse dall'amministratore delle società del cosiddetto gruppo Rocchi, che giuridicamente non esiste, il consigliere comunale e imprenditore di Cascina, Alberto Rocchi, 45 anni, che adesso si trova agli arresti domiciliari per il reato di bancarotta fraudolenta, è stato denunciato per una vicenda simile avvenuta , poche settimane fa, in provincia di Pisa.

L'imprenditore è stato accusato di avere sottratto alla società, di cui possiede alcune quote proprietarie e che è andata incontro ad una procedura fallimentare, terreni del valore di alcuni milioni di euro e che, con scritture e firme false, sono stati trasferiti di proprietà e intestati ad una società fittizia.La denuncia è stata depositata in Procura a Pisa ormai da alcune settimane e se i tempi delle indagini non saranno eccessivamente lunghi per Rocchi potrebbero essere in arrivo nuovi guai giudiziari nei quali rischiano di restare coinvolti, come è già successo per le indagini partite a Livorno, persone che hanno amministrato le aziende per conto di Rocchi, spesso veri e propri prestanome. L'arresto di Alberto Rocchi (che nel consiglio comunale di Cascina è stato eletto nella lista Patto per Cascina, sostenuta anche dall'Udc), apre una serie di problemi rispetto alla sua presenza nell’assembla consiliare cascinese.

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Il sindaco di Cascina, Alessio Antonelli, ha chiesto al prefetto se ci sono gli estremi per procedere alla sospensione di Rocchi dalla carica. Un problema questo che in parte si era già presentato, sia pure per un'altra vicenda, alle ultime amministrative. La maggioranza infatti sosteneva che Alberto Rocchi a causa dei molteplici contenziosi aperti proprio con l'amministrazione comunale non potesse ricoprire l'incarico di consigliere. Se l'imprenditore dovrà lasciare il consiglio al suo posto subentrerà - secondo l’andamento delle ultime amministrative - Paolo Chiellini. L'inchiesta della Procura di Livorno rappresenta un punto fermo nella tormentata storia del giovane imprenditore che ha ereditato una fortuna dal padre, stimato imprenditore edile. Solo poche ore prima del suo arresto Rocchi aveva rivolto nuove e pesanti accuse agli amministratori cascinesi. «Ho fatto 25 esposti - scrive riferendosi agli uffici dell'urbanistica - Per adesso però c'è stato un solo arresto.

Di una persona che tra l'altro c'entra poco o nulla (il geometra Gaetano Restivo, ndr). Che a Cascina si pagano tangenti per lavorare lo sanno anche i muri. Sono otto mesi che l'ufficio urbanistica è messo sotto sopra dalla Guardia di Finanza. Prima o poi qualcosa verrà fuori. Intanto scrivo su Facebook perché i cittadini sappiano». Accuse da querela, secondo chi le ha ricevute. Un modo, insomma, per aggiungere altri problemi se, nei prossimi giorni, queste anticipazioni si concretizzeranno con una formale denuncia.

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