Il dolore
L’impianto è recintato, ma continua a perdere acqua
Dal 28 aprile lo scenario non è cambiato: la falla c’è sempre, però ora è vietato avvicinarsi alla struttura
Di diverso dal 28 aprile scorso ci sono un recipiente in alluminio all'interno dello stabile e una recinzione intorno alla struttura con 2 cartelli. In uno si legge “Divieto di accesso per lavori urgenti all’acquedotto”. Nell’altro: “Attenzione. Divieto di accesso ai non autorizzati”. Cambia lo scenario, ma la sostanza è la stessa. L’acquedotto del Bercino, nella frazione pontederese di La Rotta, resta un colabrodo. La vasca di filtrazione dell’impianto, che raccoglie l’acqua dei tre pozzi presenti nelle vicinanze, che a loro volta la catturano dal terreno, e la destina prima verso la cisterna visibile nelle parte alta del piccolo paese, quindi nel deposito, e successivamente, una volta filtrata e resa “buona”, nelle case degli abitanti di La Rotta, perde ancora. Negli ultimi giorni dello scorso mese di aprile Il Tirreno si era occupato dell’acquedotto del Bercino e dagli uffici di Acque Spa, l’ente incaricato di gestire il Servizio Idrico Integrato sul territorio pisano, avevano reso nota con esattezza l’entità della perdita. La zampillo continuo faceva finire tra i fili d’erba 0.2 litri al secondo. L’ufficio relazioni con il pubblico di Acque Spa aveva inoltre precisato che il flusso aveva assunto tali proporzioni soltanto dal febbraio 2015. L’ingegnere Demetrio Foti lo scorso 31 aprile illustrava i tempi dei lavori: «Entro un mese e mezzo arresteremo il versamento - dichiarava Foti - cambiando il filtro all’interno della vasca». L’ultima comunicazione da parte di Acque Spa risale al 18 maggio: «Il lavoro programmato per il 20 maggio è preliminare alla riparazione dell'impianto idrico. In questa prima fase verrà effettuato un intervento di tamponamento che ha l'obiettivo di minimizzare la perdita ed è propedeutico all'avvio della fase di installazione e messa in esercizio di un filtro esterno provvisorio per il trattamento dell'acqua proveniente dai pozzi. Si potrà così procedere – si legge nella parte finale del messaggio - ai lavori definitivi di ripristino delle vasche poste all'interno centrale». Ieri abbiamo deciso di tornare all’acquedotto del Bercino. Il rigagnolo d’acqua scivola ancora lungo il muro della struttura principale del complesso. Il grosso contenitore posizionato in un'area dell’acquedotto farà probabilmente da vasca provvisoria nei giorni in cui i tecnici di Acque opereranno in quella centrale.
Tommaso Silvi
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