Il Tirreno

Pontedera

Dall’8 aprile tante spaccature sulle due verità

Una verità, anzi due, di sicuro tante polemiche ed una comunità spaccata. Questi gli ingredienti di una storia che va avanti dall'8 aprile scorso, quando le due lapidi affisse al municipio,...

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Una verità, anzi due, di sicuro tante polemiche ed una comunità spaccata. Questi gli ingredienti di una storia che va avanti dall'8 aprile scorso, quando le due lapidi affisse al municipio, riportanti le responsabilità contrapposte sull'eccidio del Duomo, vennero tolte dopo giorni di indiscrezioni. Si parla di una ricollocazione in un Museo della Memoria, da realizzare nel complesso di San Domenico, dove ora c'è la biblioteca comunale. La decisione che il sindaco definisce condivisa intanto divide ed è fin da subito vissuta dal mondo politico locale come un fulmine a ciel sereno. Il primo ad avere uno scontro, diretto, con il primo cittadino è l'ex allenatore di serie A e sanminiatese illustre Renzo Ulivieri, che dall'alterco con Gabbanini, prima su Facebook poi sotto il municipio, ricaverà una querela, poi ritirata. In un turbine di prese di posizione critiche spicca la presa di distanza di Francesco Lupi, pochi giorni dopo, che con una lettera all'assemblea degli iscritti Pd accusa il sindaco di non aver gestito la cosa con la dovuta partecipazione. Nel frattempo il fronte del “no” si organizza nel comitato “Ferruccio Parri”, che chiede di rimettere le lapidi al loro posto. (n.d.m.)

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