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Scuola, risultati in ritardo per il blocco degli scrutini

PONTEDERA. La riforma della “Buona Scuola” elaborata dal Governo Renzi è in attesa dell'approvazione al Senato, dopo il si della Camera, ma fa già discutere. E mentre a macchia di leopardo in tutta...

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PONTEDERA. La riforma della “Buona Scuola” elaborata dal Governo Renzi è in attesa dell'approvazione al Senato, dopo il si della Camera, ma fa già discutere. E mentre a macchia di leopardo in tutta Italia si susseguono proteste e flashmob, i docenti si preparano alla sciopero degli scrutini. Saranno interessate tutte le scuole dello stivale. Tra queste anche quelle pontederesi.

Le regole dello sciopero. L’anno scolastico terminerà domani e il blocco degli scrutini rischia di riscuotere molte adesioni tra i professori, che dovranno rispettare principalmente due condizioni: in primis ogni prof potrà scioperare al massimo per le sue prime due giornate di scrutini e in secondo luogo dovranno essere escluse dallo sciopero le cosiddette “classi terminali”, ovvero le quinte, prossime a svolgere l’esame di maturità in programma a partire dal 17 giugno. I due giorni nei quali potranno incrociare le braccia i docenti saranno concomitanti con gli scrutini previsti dal calendario di ogni scuola. Tradotto in pratica, gli insegnanti potranno dichiarare prima della seduta la volontà di aderire allo sciopero: in questo caso il dirigente scolastico dovrà solo prenderne atto e annullare l’incontro. Ogni docente potrà scioperare nella prima ora di attività programmata relativa a ciascuno degli scrutini delle classi che lo riguardano nella giornata. Sarà compito dei presidi trovare un’altra data per recuperare la valutazione collettiva. La protesta potrà essere seguita anche dal personale Ata delle scuole, con modalità simili a quelle previste per i professori. Anche in questo caso, infatti, sarà possibile procedere con lo sciopero nelle prime due giornate di scrutini per un’ora: o la prima del turno mattutino o l’ultima di quello pomeridiano.

Il blocco scuola per scuola. «Cercheremo di completare gli scrutini prima di domenica 14. Gradirei che non fossero programmate operazioni in un giorno di festa, ma se sarà l’unica soluzione per rispettare i termini allora ci riuniremo anche di domenica». A parlare è Pierluigi Robino, dirigente scolastico dell’Itis Marconi e reggente dell’Ipsia Pacinotti. Sulla stessa linea di pensiero anche la collega Luciana Rocchi del liceo scientifico e classico XXV Aprile, che dichiara: «Faremo gli scrutini domenica mattina soltanto in caso di grossa adesione allo sciopero da parte dei professori». Il complesso del Montale invece, che comprende tre indirizzi: scienze umane, liceo economico sociale e linguistico, è pronto a recuperare le sedute martedì 16 giugno o mercoledì 17. Sperano di concludere senza ritardi anche all’Itcg Fermi: valutazioni in programma il 10-11 e 12 giugno. Gli studenti si preparino a sapere con leggero ritardo l’esito del loro anno di studi.

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