Sicurezza
Non assegnato il Palio
Interrotta nel caos la corsa dei barchini: due rematori al pronto soccorso
CASTELFRANCO DI SOTTO. È il giorno più brutto per il Palio dei barchini. Un giorno che alla fine regala solo scene di tensione, tra offese, rabbia e una rissa, tutti contro tutti nel bel mezzo della corsa. Una corsa che alla fine non è stata assegnata, come deciso dal Comitato insieme ai quattro presidenti e al sindaco Gabriele Toti. Impossibile decretare un vincitore in una gara trasformata in un ring.
Pochi metri dopo la partenza, scoccata oltre le 20,30, si capisce subito che non sarà un Palio come gli altri. All’origine di tutto il clima di tensione fra San Bartolomeo e San Martino, che partono ai nastri di partenza l’una accanto all’altra, rispettivamente in corsia 1 con Andrea Telleschi e Alessio Floria e in corsia 2 con Daniele Ciampini e Daniele Quarta. Dopo le prime bacchiate i verde-arancio vanno a cercare il contato con il barchino rossoblu. Ne nasce una logorante contesa che prosegue fino al secondo rettilineo, con gli equipaggi che si ostacolano, si stringono e cercano di frenarsi a vicenda con i bacchi. Alla fine i rossoblu decidono di scendere dal barchino, mentre l’equipaggio di San Pietro con Niko Mazzaccherini e Federico Monti aveva già approfittato della contesa fra San Martino e San Bartolomeo per prendere la testa della corsa, seguito da San Michele con Roberto Bizzozzero e Matteo Francalanci. I nervi però sono già saltati: il rematore rossoblu Floria inizia a correre nel percorso alla ricerca di San Martino che nel frattempo avevano ripreso la gara. Raggiunto il barchino verde-arancio lo afferra con il braccio facendo cadere a terra i due rematori, poi trasportati al pronto soccorso. Nel frattempo, un contradaiolo di San Bartolomeo entra in pista andando a fermare anche San Pietro e San Michele. Si giustificherà dicendo di averlo fatto perché la gara ormai non era più in sicurezza. A quel punto però è il caos generale: supporter biacocelesti e gialloneri invadono la pista per reclamare la prosecuzione della gara.
È un tutti contro tutti. Partono spintoni e una rissa che le forze dell’ordine faticano a sedare. Sono alcuni minuti convulsi in cui la manifestazione ha perso ogni controllo, mentre una parte del pubblico abbandona la piazza per protesta. Intanto, però, i contradaioli di San Pietro, in testa fino al secondo giro, prima che scoppiasse il caos, restano sotto il palco reclamando la vittoria. Passa ancora una mezz’ora di assoluta incertezza, fino a quando il presidente del Comitato Paolo Nuti si avvicina al microfono per annunciare che il 29esimo Palio non sarà assegnato. Il presidente di San Pietro Alessandro Giuntoli prova a calmare i propri contradaioli minacciando le dimissioni.
Questo l’esito finale di un’edizione che alla fine non ha neppure decretato le vincitrici del Palio Rosa. A tagliare per prime il traguardo erano state Jessica Gonnella e Sara Chiti di San Bartolomeo, ma la vittoria era stata messa in discussione da un ricorso di San Pietro, che aveva chiuso al secondo posto con Sara Marchetti e Anna Matisi. Un problema nelle riprese video, però, ha impedito di stabilire la sussistenza del ricorso, la cui decisione era stata rinviata al termine del Palio. Alla fine si salva solo il Mini Palio, con i rossoblu Stefano Veltri ed Elia Ciaraolo che bissano il successo del 2014 con una gara senza storia. Secondo San Pietro con Daniele Farese e Marco Rinaldi, terzo San Martino con Leonardo Pelfer e Roberto Giannattasio, quarto San Michele con Vincenzo Caputo e Matteo Masi.
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