Sicurezza
Vigilia infuocata al Palio dei barchini
San Bartolomeo si rifiuta di smontare ruote e ralle come richiesto dal ricorso presentato dalla contrada di San Martino
CASTELFRANCO DI SOTTO. Vigilia del Palio mai così infuocata a Castelfranco, con la contrada di San Bartolomeo che minaccia di non presentarsi abbandonando la competizione, e che fino alla serata di ieri ancora non aveva sottoposto i propri barchini alle verifiche della commissione tecnica. All’origine di tutto, un doppio ricorso presentato da San Martino durante le verifiche di ieri mattina, che in sostanza chiedeva alla commissione di smontare le ruote e le ralle dei barchini rossoblu, ipotizzando la presenza al loro interno di un qualche dispositivo (vietato dal regolamento) capace di agevolarne la conduzione. Una richiesta alla quale i responsabili di San Bartolomeo si sono opposti, sostenendo che un’eventuale smontaggio avrebbe compromesso l’assetto e la messa a punto del barchino, oltre a creare un precedente per il futuro. Da qui l’impasse, con i rossoblu che hanno abbandonato l’asilo di piazza Garibaldi (sede delle verifiche) minacciando di non partecipare al Palio. Inutile l’incontro del pomeriggio fra la commissione tecnica, la contrada e il sindaco Gabriele Toti per cercare un compromesso. In cambio dello smontaggio, infatti, San Bartolomeo avrebbe chiesto la possibilità di poter girare sul circuito di gara per risistemare l’assetto dei mezzi. Possibilità non prevista dal regolamento. Così, fino alla serata di ieri la questione è rimasta in sospeso, in attesa di una decisione che probabilmente è arrivata solo nella notte o che arriverà nella mattinata di oggi. Evidente la difficoltà del Comitato, messo di fatto in un angolo dalla necessità, da un lato, di rispettare il diritto delle contrade a presentare ricorso, e dall’altro dalla volontà di non penalizzare la manifestazione. Ad ogni modo sapremo oggi se il Palio 2015 sarà una corsa a tre.
I temi della sfilata. Di certo non ne risentirà lo spettacolo della sfilata, in programma dalle 9,30. San Bartolomeo sfilerà con il tema “La costruzione della ferrovia negli anni 1844-45”: in scena l’arrivo della strada ferrata e le ripercussioni sul lavori di traghettatori e barrocciai. San Martino ci porta invece nel 1867 con “La visita di Garibaldi a Castelfranco”: un sosta di sei giorni nella quale cadde il 60esimo compleanno del generale (il 4 luglio). Un altro salto in avanti, negli anni ’20 del Novecento, con San Pietro a Vigesimo: in scena “La festa di Sant’Antonio” con la distribuzione del pane e la benedizione degli animali. Particolare, infine, la sfilata di San Michele dal titolo “Antichi mestieri”: una rappresentazione dalle le professioni praticate dai castelfranchesi a fine Ottocento.
Le corse dei barchini. Nel pomeriggio, poi, in attesa di capire cosa farà San Bartolomeo, l’appuntamento è per le 16,30 in piazza Garibaldi con le prove ufficiali (ogni contrada avrà a disposizione 20 minuti) che serviranno a determinare le corsie di partenza di Mini Palio e Palio Rosa, seguiti a fine pomeriggio dalla corsa del Palio.
Gli equipaggi. Abbstanza definito il quadro degli equipaggi in gara. Se alla fine San Bartolomeo ci sarà, sul barchino saliranno como lo scorso anno Andrea Telleschi e Alessio Floria per il Palio, Stefano Veltri e Elia Ciaraolo per il Mini Palio, Jessica Chiti e Sara Gonnella per il Palio Rosa. San Martino si affiderà a Daniele Ciampini e Daniele Quarta nel Palio, Leonardo Pelfer e Roberto Giannattasio nel Mini Palio, Ambra e Chiara Picchi nel Palio Rosa. Più incertezza per le coppie di San Pietro, che nel Palio potrebbe schierare Nico Mazzaccherini e Federico Monti. Per San Michele, infine, in coppia con Matteo Francalanci dovrebbe correre il Palio l’esordiente Roberto Bizzozzero.
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