Il dolore
La stordiscono per poi derubarla
Anziana nel mirino di due finti addetti di Acque Spa
CASCIANA TERME LARI. Educati, molto gentili e altrettanto pericolosi. Due falsi addetti dell’azienda Acque Spa hanno derubato una pensionata, Angelica Perdomini, classe 1934, residente alle Quattro Strade di Lari.
L’altra mattina i due, uno sui 25 anni e l’altro di circa 40 anni, uno abbastanza alto e l’altro basso di statura, sono entrati nel giardino della palazzina dove abita la pensionata approfittando del fatto che il cancello era rimasto semi aperto. «Me li sono trovati davanti, erano educati, gentili, mi hanno detto che dovevano controllare l’acqua». In pochi istanti - e c’è pure il sospetto che abbiano stordito le pensionata - l’hanno convinta a farli entrare in casa. Con una serie di chiacchiere sull’acqua avvelenata hanno spaventato la pensionata: le hanno fatto credere che ci sarebbe stata una catastrofe... Che l’acqua era inquinata, che doveva mettere tutto l’oro e i soldi che aveva in casa sul tavolo della cucina o del soggiorno. La pensionata, che ancora non riesce a farsi una ragione di quello che le è capitato, ha eseguito alla lettera le loro richieste.
«Uno dei due aveva un cartellino di riconoscimento – racconta la vittima del furto – c’era anche un nome sopra, Damiano Ceccarelli. Forse gli hanno rubato il tesserino o lo avranno falsificato. E poi sapevano che mio figlio era all’Isola d’Elba e che i vicini non c’erano. Insomma, a ripensarci bene, erano a conoscenza di troppe cose. Forse ci avevano controllato nei giorni precedenti. Ho fatto quello che chiedevano, non so nemmeno io come mai, e quando sono andati via ho visto che avevano rubato la mia borsa e portato via tutto. I ricordi di una vita, tanti anni di sacrifici». Come i ladri siano riusciti ad annientare le difese della pensionata non è chiaro. Certo è che l’hanno convinta a togliersi anelli e collanina d’oro, a prendere gli oggetti d’oro che aveva in casa e i soldi, circa 270 euro. Non solo: le hanno fatto staccare la presa del telefono di casa e quelle di tutti gli elettrodomestici. Appena la donna ha messo insieme tutti i suoi averi, i due sconosciuti si sono dileguati portando via anche documenti e un libretto postale. Tanto che ieri mattina quando la pensionata è andata alle Poste a Perignano, accompagnata da un nipote e dal vicino di casa, ha pure scoperto che un altro anziano è stato raggirato nello stesso modo, in via Sicilia a Perignano. «A lui, così ci hanno detto – spiega il vicino di casa – gli hanno addirittura fatto aprire la cassaforte. Siamo rimasti molto male da quello che è successo. Tra l’altro a ripensarci bene ci siamo resi conto che alcuni giorni fa davanti a casa qualcuno aveva fatto uno strano disegno sull’asfalto, sembrava una croce nera. Forse era un segno di riconoscimento».
Difficile dirlo con certezza. Ma quanto avvenuto all’anziana, che è autosufficiente e perfettamente lucida, ha davvero dell’incredibile. Il furto con truffa porta a porta è stato denunciato ai carabinieri. La pensionata, colpita negli affetti dai ladri che le hanno portato via i ricordi di una vita, invita i cittadini a stare attenti. «Non fidatevi di nessuno, non fate entrare in casa chi non conoscete». Lo stesso consiglio che ripetono ogni volta i carabinieri. Meglio non aprire la porta di casa a persone non conosciute nemmeno quando si presentano come addetti di aziende di servizi. E ogni volta che ci sono dei dubbi è sempre meglio telefonare al 112 o al 113 oppure chiedere aiuto ai familiari stessi.
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