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Il debutto di “Toscana manifatture”

Il debutto di “Toscana manifatture”

Nuovi nome e logo per il consorzio calzaturieri. L’idea dello studente diciottenne Michele Scarpellini

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SANTA MARIA A MONTE. Addio “Consorzio calzaturieri pisani”, benvenuto “Toscana manifatture”. L'ente che rappresenta i produttori di scarpe e componenti ha un logo nuovo, ma soprattutto un nome inedito, frutto del lavoro svolto dagli studenti dei licei artistici di Pisa, Cascina, San Miniato e Fucecchio. Un cambio di marcia imposto dal cambiamento dei tempi che passa obbligatoriamente dal marketing, ma anche dal concetto di maggiore sinergia tra le imprese, elementi che sono mancati un po' negli ultimi anni.

«Più che un cambiamento direi che siamo di fronte a una evoluzione di quanto fatto finora – spiega il presidente dell'ex Consorzio calzaturieri pisani Paolo Nacci –. D'altra parte siamo tutti consapevoli che il mercato ci chiede cose diverse rispetto al passato, di cui, fra l'altro, tutti noi abbiamo fatto parte. Con questa operazione non rinneghiamo nulla. Guardiamo semplicemente al futuro».

La cerimonia di presentazione del nuovo logo, con relativa premiazione dei lavori migliori realizzati dagli studenti, si è svolta nella sala consiliare di Santa Maria a Monte, visto che “Toscana manifatture” ha sede a Ponticelli. A vincere il concorso, e quindi i mille euro del primo premio, è stato il diciottenne Michele Scarpellini, di Marina di Pisa, studente del Russoli di Pisa. È stato lui a ideare una Toscana di colore nero con tantissime scarpe stilizzate e colorate di bianco e una pennellata irregolare di celeste raffigurante l'Arno dentro cui c'è scritto “Toscana manifatture”. «Ho presentato anche la versione in negativo – racconta il giovane –, cioè la Toscana in bianco e le scarpe in nero, ma si trattava di una soluzione che poteva creare problemi dal punto di vista cromatico e dell'usabilità del marchio. Molto meglio questa, in effetti».

Secondo Nacci è un logo che riesce «a far capire immediatamente di cosa si sta parlando e l'effetto del fiume Arno che scorre attraverso la regione dà il senso che il nostro consorzio racchiude non solo aziende della provincia di Pisa, ma di tutta la Toscana».

Premiati anche altri tre lavori, realizzati da Fabiola Meo, dell'istituto Checchi di Fucecchio, che si è aggiudicata i 200 euro del secondo premio, Nicolò Auleta di Montopoli Valdarno, che frequenta il Cattaneo di San Miniato, e Marika Mastria che studia al Russoli di Cascina. A questi ultimi due sono andati 100 euro a testa. Nelle quattro scuole chiamate a lavorare a questo progetto sono stati coinvolti, complessivamente, 54 ragazzi. Presente il sindaco di Santa Maria a Monte, Ilaria Parrella, che ha sottolineato l'importanza del settore calzaturiero per il territorio del “suo” comune: «Per noi la produzione di scarpe ha sempre rappresentato il fulcro dell'economia locale ed è chiaro che la crisi degli ultimi anni si è fatta sentire per tutti. Questo nuovo corso, però, mi piace, perché comincia col piede giusto, coinvolgendo i ragazzi delle scuole».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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