Il Tirreno

Pontedera

Finisce in rissa il Palio dei barchini. Il cencio non viene assegnato

Giacomo Pelfer
Un momento della rissa che ha sancito la conclusione anticipata del Palio (foto Franco Silvi)
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Un momento della rissa che ha sancito la conclusione anticipata del Palio (foto Franco Silvi)

Polemiche, ricorsi e scorrettezze durante le gare. Succede di tutto a Castelfranco di Sotto

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Il Palio dei barchini 2015 non sarà assegnato. Questa la decisione presa del Comitato insieme ai presidenti delle contrade e al sindaco Gabriele Toti dopo l’incredibile parapiglia che si è verificato durante la corsa. All’origine di tutto la tensione, ormai alle stelle, fra le contrada di San Bartolomeo e San Martino, con i verde-arancio che in partenza vanno subito a cercare le sponde dei rossoblu. Ne nasce una contesa che prosegue fino al secondo rettilineo, con i due equipaggi che si ostacolano di continuo stringendosi e frenandosi a vicenda con i bacchi. Alla fine i rossoblu decidono di scendere dal barchino, mentre San Pietro seguito da San Michele prende la testa della corsa. Intanto, il rematore rossoblu Alessio Floria inizia a correre nel percorso in senso opposto alla ricerca dei rematori di San Martino che nel frattempo avevano ripreso la gara. Raggiunto il barchino verde-arancio, afferra con il braccio facendo cadere a terra Daniele Ciampini, che cade in malo modo e verrà poi trasportato al pronto soccorso. Nel frattempo un contradaiolo di San Bartolomeo invade la pista andando a fermare anche San Pietro e San Michele. A quel punto è un’invasione generale. Tutti contro tutti, partono anche spintoni e un accenno di rissa che le forze dell’ordine faticano a sedare. I contradaioli di San Pietro, in testa fino al momento dell’invasione, reclamano la vittoria, ma alla fine la decisione è quella di annullare tutto. Ilario non ha e non avrà un vincitore.

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San Bartolomeo era partito alla grande, anche se il Palio Rosa è finito sub iudice. A tagliare per prime il traguardo sono state le ragazze di San Bartolomeo, sempre con la coppia Jessica Chiti-Sara Gonnella, già vincitrici lo scorso anno. Il risultato, però, è contestato da un ricorso di San Pietro (in gara con Sara Marchetti e Anna Matis) per una presunta scorrettezza commessa propria dall’equipaggio di San Bartolomeo alla terza curva del primo giro. Nella corsa al femminile, dietro alle rossoblu, erano arrivati nell'ordine San Pietro al secondo posto, San Michele al terzo (Denise Bruni-Alessia Buggiani) e San Martino al quarto (Ambra Picchi e Chiara Picchi).

Anche il Mini Palio aveva registrato il trionfo di San Bartolomeo. In testa a tutti come lo scorso anno la coppia Stefano Veltri-Elia Ciaraolo, che già nelle qualifiche aveva dimostrato di avere una marcia in più rispetto agli altri. Rossoblu subito in testa nell'allungo sul rettilineo di partenza, tallonati alla prima curva del percorso dai verdearancio di San Martino con Leonardo Pelfer e Roberto Giannattasio, seguiti nell'ordine dalla coppia Daniele Farese-Marco Rinaldi di San Pietro e Vincenzo Caputo-Matteo Masi di San Michele. Impossibile riprendere il barchino di San Bartolomeo che già nel primo giro crea il vuoto alle proprie spalle. Testa a testa per il secondo posto fra San Martino e San Pietro: alla fine sono quest’ultimi a spuntarla riuscendo a superare i verdearancio alla terza curva del primo giro. Attardato San Michele che finisce sulle presse alla seconda curva. Veltri e Ciaraolo chiudono indisturbati la gara con un tempo di 2 minuti e 33 secondi.

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La mattinata era stata dedicata alla sfilata storica, in cui le quattro contrade hanno rappresentato momenti caratteristici del passato castelfranchese. Poi, alle 16,30 sono iniziate le prove ufficiali dei barchini in piazza Garibaldi. Ogni contrada disponeva di 20 minuti nei quali cercare il miglior tempo su un giro secco di piazza sia con un equipaggio maschile sia con uno femminile. Le contrade potevano schierare liberamente tutti gli equipaggi a propria scelta. I tempi ottenuti determinano l’ordine di priorità per la scelta delle corsie del Mini Palio e del Palio Rosa.

Terminate intorno alle 17 le prove di San Pietro a Vigesimo: i tempi migliori sono stati 1’19’’ con Giuliano Telese e Nico D’Onofrio e 1’31’’ con Caterina Giuntoli e Diletta Macchi. Per San Martino il tempo dell'equipaggio maschile è stato di 1’21’ con Sandro Pisano e Jacopo Mirarchi, mentre per quello femminile 1’40’’ con le sorelle Ambra a Chiara Picchi. I gialloneri di San Michele, invece, hanno chiuso le qualifiche con 1’23’’ di Roberto Bizzozzero e Matteo Francalanci, 1’39’’ di Alessia Buggiani e Denise Bruni. Più veloce di tutti, infine, l’equipaggio maschile di San Bartolomeo: 1’16’’ con Stefano Veltri e Elia Ciaraolo, mentre le donne chiudono il giro in 1’31’’ di Jessica Chiti e Sara Gonnella (con 6 centesimi in più rispetto alle rematrici di San Pietro). Questa, quindi, la classifica finale per gli equipaggi maschili: San Bartolomeo, San Pietro, San Martino e San Michele, che in questo ordine potranno scegliere la corsia di partenza del Mini Palio. La classifica delle donne, invece, valevole per la griglia di partenza del Palio Rosa è la seguente: San Pietro, San Bartolomeo, San Michele e San Martino.

Nella notte si era risolto nella notte l'impasse di San Bartolomeo, che fino alla sera della vigilia sembrava potesse non partecipare al Palio dei Barchini. All'origine di tutto un doppio ricorso presentato dalla contrada San Martino, che alle verifiche di sabato 6 giugno aveva chiesto alla commissione tecnica di verificare la presenza nelle ruote o nelle ralle dei barchini rossoblu di eventuali dispositivi vietati dal regolamento. Richiesta che di fatto obbligava i giudici a smontare i mezzi. Per tutta risposta, San Bartolomeo aveva deciso di abbandonare le verifiche, minacciando di non presentarsi al Palio. Alla fine, però, i responsabili della contrada rossoblu hanno deciso di riportare i barchini davanti alla commissione intorno alle 23, e la questione si è risolta di fatto nella notte: i mezzi di San Bartolomeo sono risultati perfettamente regolari e quindi ammessi alla competizione di domenica 7 giugno. Respinta la richiesta dei tecnici rossoblu di poter risistemare l'assetto dei mezzi facendoli girare sul circuito ufficiale di piazza Garibaldi.

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