Il Tirreno

Pontedera

Allontanata comitiva di nomadi

Cinque nuclei familiari si erano accampati nuovamente in piazza Beini a Santa Croce

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Si sono ripresentati in piazza Beini a Santa Croce nella giornata di venerdì. In tutto cinque nuclei familiari di nomadi, tutti di cittadinanza italiana, che a più riprese tornano ad accamparsi nel piazzale della zona industriale, predisposto solo per la sosta temporanea di camper e caravan ma non per soste più lunghe. Negli ultimi giorni, invece, il gruppo ha campeggiato in piazza Beini durante tutto il ponte del 2 giugno, trasferendosi nella vicina zona industriale di Castelfranco nella giornata di mercoledì per poi fare ritorno due giorni dopo a Santa Croce. Il tutto manomettendo anche una cannella dell’acqua che il Comune aveva deciso di chiudere, e trasformando il piazzale in una sorta di grande lavanderia. Immediate le proteste dei santacrocesi: «Fino ad oggi non è stata ancora elevata nemmeno una sanzione – accusa il capogruppo di “Ricostruiamo Santa Croce” Flavio Baldi – nonostante un’ordinanza comunale preveda multe di 50 euro. Ogni volta dicono che se ne vanno e poi restano lì, oppure si spostano a Castelfranco per poi tornare. Se questa amministrazione non è in grado di garantire l’ordine e il decoro è meglio che si faccia da parte». Nel tardo pomeriggio di ieri, intanto, la carovana (2 camper e 4 roulotte) ha deciso alla fine di lasciare Santa Croce facendo rotta verso Prato, come promesso in mattinata all’assessore Piero Conservi intervenuto sul posto insieme alla polizia municipale. «Sono sempre gli stessi – spiega Conservi –. Ci hanno detto di non essere rom ma il problema comunque rimane. Ad ogni modo sono stati tutti identificati. Come promesso alla fine hanno lasciato il piazzale ripulendo tutto». La sensazione, tuttavia, è che il problema sia destinato ripresentarsi. «Per questo – dice Consevi – ho chiesto di verificare le possibilità per rivedere l’ordinanza del sindaco Signorini, che prevede due termini di 24 e 48 ore prevedendo una sanzione di 50 euro. Siamo intenzionati a ridurre il termine e ad aumentare la sanzione, prevedendo se possibile anche la possibilità di una denuncia in caso di recidiva». (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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