Il Tirreno

Pontedera

La scuola? La vorrei come un campus

La scuola? La vorrei come un campus

Via le recinzioni, laboratori, impianti sportivi: presentati al Teatro Era i risultati di un sondaggio voluto dal Comune

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PONTEDERA. Via le recinzioni dagli istituti. Possibilità di spostarsi liberamente da scuola a scuola, potenziamento degli spazi verdi, aule studio aperte il pomeriggio e tanti laboratori: cucito, cucina, cinema. Gli studenti delle superiori pontederesi vogliono un villaggio scolastico aperto, verde e all’avanguardia nelle strutture. Lo hanno detto chiaramente ieri mattina in occasione della presentazione delle idee sbocciate dal percorso partecipativo avviato nel gennaio scorso tra l’amministrazione comunale e ragazzi e ragazze delle scuole superiori della città.

Al Teatro Era è stato trasmesso un video contenente tutte le proposte. I giovani si sono sbizzarriti e hanno dato libero sfogo alla fantasia: c’è chi vorrebbe campi da calcio e pallavolo nelle aree verdi tra gli edifici scolastici, chi invece prenderebbe in mano la bomboletta spray per animare il villaggio con i murales. Nel cortometraggio anche le parole dell’assessore alla cultura Liviana Canovai: «Il numero di studenti è in aumento. La nostra priorità deve essere quella di creare più aule in cui farli studiare e migliorare quelli già esistenti, rendendole più confortevoli». Poi, il messaggio del sindaco Simone Millozzi: «Il complesso ospita circa 5mila ragazzi, che non possono stare divisi durante la giornata didattica. L’eliminazione delle barriere tra le scuole sarebbe un passo innovativo importante. Stiamo studiando inoltre una soluzione per chiudere l’area del villaggio scolastico al traffico. Vorremmo che l’accesso agli istituti avvenisse esclusivamente a piedi, mettendo a disposizione i parcheggi della piscina comunale e dello stadio per il posteggio delle auto».

Sul palco a condurre l’iniziativa il consigliere comunale Mattia Belli, che il 30 gennaio scorso ha iniziato insieme ai ragazzi il percorso partecipativo. In conclusione sono arrivate anche le parole dell’onorevole ed ex ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza: «Ho sentito molte proposte interessanti. Credo che uno spostamento libero tra i licei sarebbe un buon modo per avvicinarsi al format dei campus americani. Gli studenti chiedono a gran voce spazi per praticare sport e l’inserimento di laboratori: è proprio in questi luoghi che nasce l’innovazione e migliora il senso di cittadinanza».

Presenti alla festa al Teatro Era anche la neo consigliera regionale Alessandra Nardini, studente universitaria di Medicina e Chirurgia, la presidente della Rete Costellazioni Daniela Pampaloni, la dirigente dell’istituto linguistico Eugenio Montale Lucia Orsini e Marco Mannucci, professore coordinatore del progetto, che ha raccolto e organizzato le proposte degli alunni.

Tommaso Silvi

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