Il dolore
All’ombra della Torre arriva “Strittendfud”
PISA. Il cibo da strada italiano si potrà gustare in un locale all’ombra della Torre di Pisa. Se il mondo è bello perché è vario, l'Italia è unica al mondo anche per la straordinaria varietà di...
Il cibo da strada italiano si potrà gustare in un locale all’ombra della Torre di Pisa. Se il mondo è bello perché è vario, l'Italia è unica al mondo anche per la straordinaria varietà di specialità gastronomiche in grado di soddisfare ogni palato. Proprio da questo concetto di base le due fondatrici di Strittendfud, Carolina Buonpane e Marianna Gagliardo, originarie della Campania e ora residenti la prima a Pisa e la figlia a Cascina, hanno sviluppato e realizzato la loro ambizione: raggruppare in un unico locale l'intero panorama del cibo da strada italiano. Il 13 il taglio del nastro, a venti metri dalla torre, in via Galli Tassi. Circa tre anni fa, anche grazie ad un finanziamento agevolato concesso da Invitalia (società a capitale pubblico), nasce l'idea imprenditoriale di due socie, madre e figlia, appassionate da sempre di cibo genuino per riscoprire e, al tempo stesso, valorizzare la cultura, soprattutto italiana, dei tantissimi cibi da strada. «Questa idea è nata con il proposito di attrarre una platea di giovani, e non solo, ad una serie di sfizioserie create nel rispetto delle antiche ricette tradizionali con l'impiego di materie prime italiane di qualità. Il cibo da strada italiano non è e non è mai stato una moda, è una sintesi di antiche tradizioni, culture e abitudini alimentari diverse che, in una società sempre più globalizzata, deve essere riscoperto e tutelato», spiegano madre e figlia. L'idea d'impresa di Marianna, realizzata insieme alla madre attraverso una società ed un marchio registrato (Strittendfud): creare un luogo fisico al coperto, composto da una cucina-laboratorio, dove poter lavorare materie prime genuine e preparare, nel rispetto delle più antiche ricette della tradizione italiana, i prodotti tipici regionali che saranno poi proposti agli avventori in maniera diversa da quella che di solito si trova per le vie delle città d'Italia.
Tutto ciò che non sarà prodotto in cucina proverrà direttamente dal luogo di origine come ad esempio la porchetta di Ariccia, gli arrosticini Abruzzesi, la mozzarella di bufala Campana. Strittendfud applica il modello consolidato del fast food (cibo veloce ed a basso costo) al nostro cibo di strada tradizionale, offrendo una selezione di specialità salate ma anche dolci, panini con salumi e formaggi tipici di tutte le regioni italiane e tanto fritto attraverso una turnazione bisettimanale. In pratica ogni 15 giorni le prelibatezze di due regioni verranno offerte contemporaneamente affiancando ad una regione con più ampia tradizione di street food una meno forte (ad esempio Campania e Lombardia). Sarà possibile prenotare prodotti specifici per feste ed eventi o un intero servizio di catering (dal salato al dolce), comprese le torte decorate tradizionalmente o in pasta di zucchero. Attraverso i social network i clienti potranno arricchire e migliorare le ricette e l'abbinamento delle regioni consentendo, al tempo stesso, di scoprire nuovi prodotti e sperimentare le preparazioni più antiche delle loro città. Dopo tre anni di attesa e tanti sacrifici, finalmente si inaugura sabato 13 giugno (dalle ore 18,00) e, per ora, oltre alle due socie collaboreranno nell'attività altre due persone assunte con contratto a tempo indeterminato, nella speranza che questa innovativa idea d'impresa porti ulteriori occasioni di lavoro e valore per il territorio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
