Il Tirreno

Pontedera

Nella morsa degli spacciatori

di Sabrina Chiellini
Nella morsa degli spacciatori

Cresce l’allarme sociale e aumentano i luoghi per gli scambi proibiti

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PONTEDERA. Nuovo ritrovamento di hashish tra i binari vicino alla stazione ferroviaria de La Rotta. Dopo la chiusura della sala d’aspetto e della stazione, spacciatori e degrado hanno conquistato l’edificio, diventato uno dei luoghi dello spaccio di Pontedera. A metà febbraio lungo gli stessi binari la polizia aveva arrestato tre tunisini, inseguiti fino a Capanne. I tre avevano nascosto la droga lungo i binari, dentro alcuni pozzetti ed erano andati a recuperarla in pieno giorno, facendo scattare l’allarme alla Polfer in quanto i passeggeri di un treno avevano pensato che fosse in atto un furto di rame. Quella mattina, durante le fasi dell’arresto, era stata addirittura interrotta la circolazione dei treni per circa 30 minuti, per permettere agli agenti di lavorare in sicurezza.

Il contesto, a distanza di tre mesi circa, non è cambiato: gli spacciatori continuano a dormire e a frequentare per i loro traffici la piccola stazione dismessa. Tant’è che l’altro giorno, durante un controllo della polizia, mirato soprattutto a verificare la presenza di spacciatori alla stazione ferroviaria di Pontedera, alla vecchia Coop, a Panorama e a La Rotta, un altro extracomunitario è finito in manette e un secondo, quello fermato a La Rotta e che aveva nascosto l’hashish lungo i binari, è riuscito a fuggire nei boschi.

Un sacchetto con otto grammi di cocaina già suddivisi in dosi pronte per essere spacciate è stato sequestrato a un giovane marocchino di 20 anni, irregolare. Gli agenti della sezione anticrimine del commissariato di Pontedera e del nucleo prevenzione crimine di Firenze, presente in città quando vengono organizzati servizi in più zone, coadiuvati dai cinofili della questura di Firenze (con il cane Amber) e del comando di polizia municipale di Pontedera, hanno fermato e arrestato il marocchino vicino a piazza Unità d’Italia. Processato con rito direttissimo, è stato condannato e rimesso in libertà.

Quando gli agenti sono arrivati alla stazione de La Rotta un nordafricano si è dato alla fuga nei boschi dopo aver abbandonato l’hashish in una canalina utilizzata per il passaggio dei fili elettrici. Lo spacciatore pensava di ritornare a prendere il “fumo” in un secondo momento e invece è stato sequestrato. Diverse le persone fermate per i controlli, elevate anche alcune sanzioni al codice della strada.

Il nuovo ritrovamento lungo i binari conferma la tenacia degli spacciatori che, una volta trovato un luogo lontano da occhi indiscreti, difficilmente lo abbandonano. Se fino a poco tempo fa il luogo ideale dello spaccio era considerato quello di piazza Unità d’Italia, dei magazzini in parte abbandonati vicini alla stazione, ora la mappa dei market della droga annovera diversi punti. Oltre ai boschi tra Montecastello e Treggiaia, dove sono stati segnalati bivacchi e strani movimenti, gli spacciatori hanno preso piede anche nel quartiere di Fuori del Ponte, nel parcheggio vicino al teatro Era e allo stesso circolo Bertelli, costretto a chiudere alcuni giorni per mettere in sicurezza gli spogliatoi, diventati “proprietà” di senzatetto e spacciatori. Da qui facilmente gli spacciatori fanno la spola verso il parcheggio del centro commerciale Panorama.

Alle forze di polizia sono stati segnalati movimenti sospetti - i clienti arriverebbero anche in bicicletta - nel parcheggio vicino alla ferrovia e alla superstrada, nella zona dei laghi Braccini. Luoghi considerati strategici soprattutto da marocchini e tunisini che vendono la droga nei boschi e bivaccano negli edifici abbandonati, alla periferia di Pontedera. Come la fonderia Ceccanti a La Rotta, con tutti i problemi che questo immobile si porta dietro per la presenza di ampie superfici di tetto in eternit, sempre più danneggiato. Ma anche gli immobili un tempo dell’azienda Buzzoni. Qui i proprietari, per difendersi dalle occupazioni abusive, stanno addirittura pensando di demolire parte degli edifici. Spacciatori e senzatetto hanno rubato porte e infissi vari, ridotto a latrine intere stanze, danneggiato pareti e impianti vari. Una situazione che richiede interventi costanti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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