Il Tirreno

Pontedera

La fontana? Ormai è morta e... sepolta

di Tommaso Silvi
La fontana? Ormai è morta e... sepolta

In piazza della Repubblica a Ponsacco gli operai l’hanno riempita di terra. Era sempre sporca, diventerà una maxi aiuola

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PONSACCO. Era stato annunciato dai meteorologi e puntualmente ha avvolto l’Italia. Il caldo africano ha fatto capolino anche in Toscana trasformando le zone all’ombra in vere e proprie oasi rigeneranti per gli anziani. Nel centro di Ponsacco, in piazza della Repubblica, quando l’orologio segna le 11.30 ci si avvia già verso i 30 gradi. E le panchine sorvegliate dagli alberi sono affollate di pensionati. Calcio e politica di solito sono gli argomenti più discussi, ma per un giorno c’è anche altro di cui parlare. Perché nella storica fontana al centro della piazza stanno lavorando due dipendenti comunali armati di pala. Non si sente più il rumore dell’acqua e la vasca è stata quasi completamente riempita di terra. Sono gli ultimi preparativi in vista del cambio di look di uno dei luoghi più rappresentativi della città del mobile. Via l’acqua, dentro le piante. La fontana si trasforma in un'aiuola artistica.

C’è chi si ricorda ancora del primo specchio d’acqua di Ponsacco. «Erano gli anni ’70. Si trattava di un’opera dalle piccole dimensioni». Lina Chiarugi ha 79 anni e il centro l’ha vissuto a fondo, vedendo crescere generazioni di ponsacchini dal bancone del bar che oggi non ha più. «C’è troppa inciviltà. I ragazzi prendono il gelato e gettano l’involucro dove capita. Anche dentro la fontana. Non si può vedere un monumento sporco, quindi meglio che abbiano scelto di piantarci i fiori». L’intervento della barista “di un tempo” anima la discussione e ognuno vuole dire la sua. Vittorio Fiorentini non si discosta molto dal concetto di Lina: «Purtroppo non siamo in grado di tenerci la fontana. È questa la verità. Avrebbero dovuto pulirla tutti i giorni per evitare che si sporcasse». Nel frattempo gli operai continuano a scaricare terra e fanno sapere che entro sera sarà tutto pronto. L’intervento complessivamente è durato meno di 48 ore. Prosegue il dibattito tra una risata e un ricordo di molti anni fa. Piazza della Repubblica è un po’ la “mamma” di tutti coloro che da anni vivono a Ponsacco. Qualcuno esce fuori dal coro e critica la decisione dell’amministrazione comunale appellandosi al fascino dell’acqua che zampilla in aria e scivola sulla roccia. Lando Macchi cerca di mettere tutti d’accordo: «Non criticate prima di aver visto il risultato finale. Aspettiamo e vediamo che aspetto avrà la composizione floreale una volta terminata. Chissà che non sia meglio di ciò che c’era prima». Anche i più scettici scrollano le spalle e la questione fontana passa in secondo piano. Ormai tutti hanno esternato il proprio parere. Un attimo di silenzio e il terriccio al posto dell’acqua non è più un problema. «Facciano un po’ quel che vogliono». Basta spostarsi di pochi metri per sentire la voce di Massimo Martini. Se ne sta dietro il banco della frutta allestito sulla piazza. I Martini: fruttivendoli da 3 generazioni. Una vita passata al fianco di quello spazio ritagliato nell’asfalto dove sono pronti a entrare in scena i colori della natura. «Sicuramente si tratta di una novità assoluta. Un cliente mi ha mostrato una foto della prima versione della fontana, quando era di piccole dimensioni. Sono passati molti anni ed è comprensibile che ci siano dei cambiamenti». L’ultima parola è di un signore con la camicia sbottonata e i capelli bianchi perfettamente pettinati: «Meglio i fiori che la sporcizia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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