Sicurezza
Assocalzaturifici e Mps insieme per il rilancio
L’istituto di credito mette 10 milioni di euro a disposizione delle aziende Il presidente del Consorzio, Paolo Nacci: «Ottima notizia per il settore»
SANTA MARIA A MONTE. Assocalzaturifici firma un accordo con Monte dei Paschi di Siena per mettere a disposizione un plafond commerciale da 10 milioni, da usare per esigenze finanziarie delle aziende, e il presidente del Consorzio calzaturieri della provincia di Pisa, Paolo Nacci, esulta: «E’ sicuramente un’ottima notizia, perché oggi il problema maggiore che hanno le imprese del nostro settore è proprio la ristrutturazione del debito».
Una situazione che deriva da un allungamento dei tempi di pagamento dei clienti, passato da 60 a 180 giorni in appena un anno e mezzo. Un contesto che riguarda essenzialmente i calzaturifici che, come nella stragrande maggioranza di quelli presenti in provincia di Pisa, basano la loro attività su un marchio proprio. E che coinvolge marginalmente quelli che, invece, operano per conto terzi, magari come fornitori delle più importanti griffe della moda. «Le nostre aziende lavorano quasi completamente con negozi di vendita al dettaglio - prosegue Nacci - E tutti sappiamo le difficoltà, specie in Italia, che occorre superare per navigare tranquillamente in questo settore specifico del commercio. I tempi di pagamento si sono allungati in maniera praticamente insostenibile per chi le scarpe le realizza. Per produrre una commessa, infatti, ci esponiamo con gli istituti di credito per l’acquisto dei materiali e per il pagamento della manodopera. Rientrando poi delle spese e dei margini di guadagno a troppo tempo di distanza da quando abbiamo effettuato i nostri acquisti. In pratica fungiamo da banche per i nostri clienti e senza sostegno è una situazione che non può durare a lungo». Le difficoltà del settore calzaturiero locale derivano anche da questo aspetto che non è assolutamente marginale rispetto a un contesto che soffre ancora delle contrazioni del mercato e del calo vertiginoso della Russia, sbocco commerciale privilegiato all’estero fino a pochi mesi fa.
«Sapere che ci sono iniziative come quella sottoscritta tra Assocalzaturifici e Mps - sottolinea ancora il presidente del Consorzio calzaturieri della provincia di Pisa - ci dà speranza di poter rimettere in sesto i conti. E’ ossigeno che possiamo somministrare alle nostre aziende e guardare alle prossima stagioni con un po’ di ottimismo. Anche perché, se i debiti vengono ristrutturati si possono fare investimenti in ricerca e sviluppo, puntando a sfruttare i segnali di miglioramento dell’economia che si incominciano a intravedere. Finora, infatti, cercare di mettere in sesto i bilanci con le scarse vendite era una situazione impossibile da far coincidere anche con l’attività di creazione di nuovi modelli, magari con l’utilizzo delle nuove tecnologie e di materiali innovativi».
Andreas Quirici
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