Il Tirreno

Pontedera

La burocrazia azzoppa il Fluvial Festival

La burocrazia azzoppa il Fluvial Festival

Gli organizzatori posticipano l’evento per le previsioni meteo, ma il Comune smonta il palco

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. “The show must go on”. Lo spettacolo deve continuare, detta una massima del mondo dello spettacolo. Ma quando ci si mettono previsioni meteo e questioni burocratiche lo spettacolo fa davvero fatica a tirare dritto. È ciò che da due settimane tiene in scacco gli organizzatori del secondo Fluvial Rock Festival, la manifestazione che lo scorso anno riempì il parco fluviale de La Rotta di buona musica e ragazzi, con un discreto successo. «Quest'anno tutto sembra remare contro – dicono dall'organizzazione –ma ce la metteremo tutta».

Al centro dei ritardi per la messa in scena, innanzitutto, è stato il meteo, che lo scorso fine settimana, data originariamente eletta per lo svolgersi della manifestazione, aveva previsto pioggia. Può capitare, e si rimedia spostando la manifestazione di alcuni giorni, prevedendola questa volta il 5 e 6 giugno. Peccato che i problemi meteo si siano dati il cambio con quelli burocratici che, si sa, certe volte fanno più danni della grandine. Il palco infatti nel frattempo è sparito. «“Serve ad un altra manifestazione”, ci hanno detto dal Comune – raccontano gli organizzatori –. La domanda per rimandare l'evento doveva essere inoltrata in tempi che, secondo gli uffici comunali, non sarebbero stati rispettati. Il palco poi non sarebbe stato disponibile in ogni caso». Peccato che quest'ultima comunicazione che il Comune dichiara di aver fatto a “qualcuno degli organizzatori” non sia pervenuta a nessuno. «Nemmeno il Comune ha saputo dirci a chi è stato comunicato che era necessaria una domanda ex novo e non un'integrazione a quella vecchia – commentano i ragazzi – mentre noi eravamo tranquilli in quanto avevamo mandato una richiesta di modifica». Nel mezzo, poi, anche altre lungaggini, tipo il mese necessario ai permessi, costellato di oltre due solleciti da parte dell'organizzazione, unito alle scarse e spesso errate comunicazioni sulle tempistiche e sulle procedure. Questioni evidentemente di difficile soluzione, ma che costeranno al Fluvial un'ulteriore procrastinazione a data da destinarsi, presumibilmente entro il mese, timbri e permessi permettendo. «C'è l'intenzione da parte di tutti noi di trovare una soluzione pacifica per una nuova data – spiega Federico Mazzantini, fra gli organizzatori dell'evento –. Lavoriamo nell'interesse della manifestazione».

Nilo Di Modica

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web