Il Tirreno

Pontedera

"Mi rialzerò", la canzone per gli operai della Smith

di Andreas Quirici
Una scena del video "Mi rialzerò" dedicato ai lavoratori della Smith
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Una scena del video "Mi rialzerò" dedicato ai lavoratori della Smith

Artisti volterrani realizzano un brano per dare voce alla lotta dei lavoratori di Saline di Volterra che rischiano il posto

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SALINE DI VOLTERRA. “Con forza e a testa alta, col culo per terra… io ripartirò. Dando fiato all'orgoglio, mi rialzerò”. E’ il ritornello della canzone scritta da Massimiliano “Maso” Dessì con musica di Antonio Bartalozzi di Maniscalco Maldestro e mix di Stefano “Borrkia” Toncelli. Un gruppo di artisti volterrani che ha voluto dare il proprio contributo alla causa dei lavoratori della Smith Bits. E proprio gli operai dell’azienda di Saline di Volterra hanno partecipato alle riprese, realizzate all’interno della Coop di Volterra. «Abbiamo voluto dare una mano con quello che ci riesce meglio», spiega Bartalozzi.

Il video del brano rock alternativo “Mi rialzerò” è stato postato su Youtube e ha richiesto due settimane di lavoro. Il testo è incentrato sulla critica alla speculazione finanziaria che sta alla base della vertenza dello stabilimento di scalpelli per perforazioni petrolifere. Scorrendo le immagini si vede una persona in giacca e cravatta che disegna sagome di cartone per poi schiacciarle e romperle come fosse un “grande burattinaio” che decide del futuro dei lavoratori.

Nel video poi c’è il cantante, Dessì, inquadrato in una sorta di cantiere nella zona di Saline di Volterra. Un’opera “fatta in casa” dalla forza, però, prorompente di un territorio che grida la sua rabbia contro le decisioni che vengono prese nei piani alti di grattacieli da cui si vedono solo i numeri e non il valore delle persone. «Il nostro obiettivo era quello di dare forza a una protesta – riprende Antonio Bartalozzi, che ha lavorato in passato con “Maso” Dessì in vari progetti musicali – e dare visibilità a un contesto che, se dovesse perdere anche la Smith, entrerebbe ancora più in crisi di quanto non lo sia già».

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I tre artisti hanno amici, parenti e conoscenti coinvolti direttamente nella vertenza dell’azienda di Saline di Volterra. «Ma non è tanto questo il problema – dice ancora uno dei protagonisti di Maniscalco Maldestro – Il fatto è che la Valdicecina ha bisogno come il pane di lavoro come lo ha dato finora la Smith. Se fosse un’azienda che va male credo ci sarebbero poche ragioni per salvarla. Il problema, però, è che si tratta di una realtà produttiva di eccellenza. E che rischia di chiudere per un calcolo finanziario e speculativo. Una vicenda inaccettabile che cerchiamo di combattere e ribaltare. Tutti insieme».

Una parentesi nel bel mezzo dell’attesa per la presentazione del piano industriale che l’azienda dovrebbe fare il 10 giugno al ministero dello sviluppo economico a Roma. Un piano che comprenderà il ridimensionamento voluto dalla casa madre, Schlumberger, e dalla riduzione del mercato degli scalpelli per le perforazioni petrolifere.

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