Il dolore
La storia di Nacci, ucciso dagli americani
Bruna Dainelli, 87 anni, (nella foto) ricorda molto bene la morte dello zio Giuseppe Nacci. «Venne a trovarci a casa a Molino d’Egola e sulla strada del ritorno si fermò dagli americani a comprare le...
Bruna Dainelli, 87 anni, (nella foto) ricorda molto bene la morte dello zio Giuseppe Nacci. «Venne a trovarci a casa a Molino d’Egola e sulla strada del ritorno si fermò dagli americani a comprare le sigarette. Di notte arrivò un familiare a chiedere se lo avevamo visto e se sapevamo dove era andato. Aveva lasciato la sua bicicletta a un uomo e non era più tornato indietro. Gli americani lo hanno ucciso, lo trovarono poi il giorno dopo, lo avevano pugnalato».
Alla cerimonia di ieri mattina erano presenti anche le figlie di Nacci. Maria, la maggiore delle due, aveva 9 anni. «Ricordo benissimo quel giorno, quando mio padre non tornò a casa e poi ci dissero che era stato ucciso. Sono cose che un familiare non può dimenticare».
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