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Incendi segnalati più velocemente con una rete d’antenne

Elena Battaglia
Incendi segnalati più velocemente con una rete d’antenne

Una verrà presto installata anche sulla Rocca di Federico a San Miniato. Lo scopo è di favorire le comunicazioni per gli interventi

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SAN MINIATO. A breve anche il Valdarno potrà diffondere in modo rapido eventuali segnalazioni riguardo gli incendi che si accenderanno nel verde dei boschi locali, grazie all’antenna che verrà posizionata sulla sommità della Rocca di Federico II nel comune di San Miniato.

In questi giorni la commissione comunale sul paesaggio, infatti, ha espresso il proprio assenso all’operazione a carico della onlus Vigilanza antincendi boschivi, che provvederà all’installazione dell’impianto. «L’impatto ambientale sarà minimo - dice il dirigente del settore urbanistica, edilizia e paesaggio Antonio Bova - perché il ponte radio ricetrasmittente non è altro che un’antenna alta appena un metro e trenta centimetri, accompagnata da un piccolo ripetitore che verrà inserito all’interno della struttura della Rocca».

Lo scopo dell’intervento è quello di garantire sul territorio tra i fiumi Arno, Elsa e Egola la copertura del segnale di recezione ed invio delle segnalazioni di incendio, al momento molto debole. Attraverso la ricetrasmittente passeranno le comunicazioni dei volontari della Onlus - che vanta ben 40 ripetitori nella nostra regione - ma anche quelle della Protezione civile, in modo da assicurare un intervento pronto ed efficace nel caso di necessità. «Una piccola operazione di grande utilità - dice Bova - volta a migliorare i collegamenti fra le varie stazioni radio».

Questi, infatti, sono molto lenti a causa della lontananza del ripetitore attualmente in uso, che si trova sul Monte Albano, nel Pistoiese. L’antenna non è certo la prima a svettare sulla cima del simbolo di San Miniato, dove già dal 2011 è presente l’impianto di telecomunicazione elettronica adsl in tecnologia wi-fi della società Toscocom by Antea. Il provvedimento, a cui sarà dato il via nei prossimi giorni, non è però definitivo.

«La nuova installazione non andrà a ledere il patrimonio storico e ambientale - rassicura Bova - perché le antenne non sono nemmeno visibili dalla base della torre. Per tutelare al meglio le bellezze e il patrimonio artistico della nostra zona abbiamo pensato di usare questa location in via sperimentale per un anno. Durante questo periodo valuteremo la possibilità di trasferire la ricetrasmittente in altre aree, più adatte».

 

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