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Una lapide con i nomi dei caduti della guerra a Molino d’Egola

Una lapide con i nomi dei caduti della guerra a Molino d’Egola

Cerimonia nel giorno della Festa della Repubblica con i familiari delle vittime. Presto la pubblicazione di un libro

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SAN MINIATO. A 70 anni dalla Liberazione Molino d’Egola ha voluto ricordare le vittime dell’ultima guerra a Molino d’Egola, morti tra giugno 1944 e giugno dell’anno successivo. Una lapide è stata scoperta in memoria di Bellarmino e Gasperino Pinori, morti a 5 e 3 anni; Pietro Valori, 15 anni; Faliero Calvetti, 36 anni; Cesarina Chesi, 37; Ilio Fogli, 41; Serafino Bagnoli, 76; Vasco Chini, 29; Emilia Salvadori 54; Gino Arzilli, 43; Giuseppe Nacci, 53, Amelio Caponi 28 anni e di un soldato disperso in Russia.

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Alla cerimonia, che si è svolta ai giardini di Molino d’Egola, erano presenti il sindaco di San Miniato, Vittorio Gabbanini, il presidente del consiglio comunale Simone Giglioli, assessori e consiglieri comunali, il parroco di Cigoli, don Gianpiero Taddei e i bersaglieri di Montopoli Valdarno. Molto seguita l’iniziativa, organizzata dalla Casa del popolo, dalla Consulta e dal Comitato “Giuseppe Gori” con il patrocinio del Comune: erano presenti anche numerosi familiari di alcune delle vittime, orgogliosi delle attenzioni rivolte alla memoria dei loro parenti e Danilo Fedeli, che ha compiuto 100 anni poche settimane fa.

Tra le storie che saranno raccontate nel libro una, quella di Ilio Fogli, che abitava a San Romano e vendeva olio, è stata scoperta quasi per caso, grazie alla segnalazione di Carlo Tognetti. Dopo una lunga ricerca Lisandro Nacci è riuscito a rintracciare un nipote, Alessandro Matteoli, di Pontedera, che ieri ha partecipato alla cerimonia ringraziando per la lapide ai caduti e per il libro che farà sapere ai giovani e alle future generazioni le storie di vittime della guerra.

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«Solo conoscendo il passato possiamo capire e agire in futuro affinchè questi fatti non si ripetano», è stato detto nei vari interventi. «Inseriremo questa lapide tra i luoghi delle celebrazioni del XXV aprile o del 2 giugno», ha detto Gabbanini complimentandosi anche per il murales, dedicato ai temi della guerra e della Resistenza, realizzato nel giardino dall’associazione La stazione. Celebrazioni anche a Ponte a Elsa per rendere omaggio ai caduti e all'ex sindaco Bruno Falaschi.

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