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Pontedera

«Mi aspettavo di più per questo ho deciso di dare le dimissioni»

«Mi aspettavo di più per questo ho deciso di dare le dimissioni»

L’analisi di Francesco Nocchi che lascia l’incarico di segretario provinciale del Pd: sarò solo un militante

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PONTEDERA. Una manciata di voti. Poco più di ottanta. Pochi. Al punto che quando ieri mattina, intorno allalba, mancavancora all’appello una sezione di pontedera, quella poolosa della Borra, qualcuno ha pensato che Francesco Nocchi potesse sperare in un sorpasso nel rush finale, su Andrea Pieroni. Che, invece, ce l’ha fatta.

Nocchi è pontederese. Qui ha mosso i suoi primi passi politici. Qui ha fatto esperienza come amministratore comunale, nel ruolo di assessore nella prima giunta presieduta dal sindaco Simone Millozzi. In città è il primo degli eletti del Pd. Ma forse si aspettava di più. Dalla sua città. E anche dal suo partito, che dirige a livello provinciale. È questa considerazione, probabilmente, che lo ha portato a presentare - subito - l dimissioni dal ruolo di segretario provinciale.

«In queste elezioni la provincia di Pisa ha dato ancora una volta il suo grande contributo al Pd e alla coalizione guidata da Enrico Rossi, in un clima politico assai difficile – dice Nocchi in una nota divulgata poco dopo l’ufficializzazioni dei voti – Ci tengo a ringraziare coloro che mi hanno aiutato in questa campagna elettorale ed i quasi 6000 elettori che hanno espresso una preferenza personale nei miei confronti».

Sul suo risultato personale, Nocchi è molto diretto: «Non ce l'ho fatta, ma dalle sconfitte si riparte con più convinzione e più determinazione senza abbandonarsi allo scoramento. Sono convinto che la battaglia politica, che ho voluto condurre in questa campagna senza paracadute e pur essendo assolutamente consapevole di tutti i rischi, era una battaglia necessaria, per affermare un ruolo di Pisa e della Toscana costiera nella costruzione di una regione in grado di funzionare effettivamente come soggetto politico unico. E anchenell'affermazione di un metodo di direzione politica del partito fondato su un'effettiva condivisione e sulla ricerca del dialogo anziché sulla rottura sociale. Ho subito una sconfitta politica ed ho ottenuto un risultato al di sotto delle mie aspettative. Credo sia naturale rassegnare le mie dimissioni da segretario provinciale del Pd di Pisa, dimissioni che sarebbero state automatiche in caso di elezione. Continuerò ad essere un militante del Pd e a prestare il mio impegno sulle battaglie politiche che ritengo necessarie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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