Sicurezza
«Azzeriamo i vertici provinciali»
La rabbia di Giacomo Cappelli: inaccettabile gettare 14mila voti
CASCINA. Giacomo Cappelli non ci sta. L'emorragia di voti subita da Forza Italia in provincia di Pisa e' stata così pesante che merita una riflessione seria anche a livello locale, e non solo per il destino che il partito di Berlusconi ha a livello nazionale. «Abbiamo perso 14mila voti rispetto alle Europee, non è accettabile – sbotta l’esperto esponente politico cascinese – Dopo le dimissioni di Parisi a livello regionale anche i vertici provinciali, mi riferisco a Raffaella Bonsangue, che è anche vicecoordinatrice regionale, e Giacomo Zito, dovrebbero fare un passo indietro e dare le dimissioni».
Cappelli va giù pesante. «Le cariche pisane del partito sono state proposte a livello regionale e ora che Massimo Parisi ha lasciato mi sembra inevitabile azzerare tutto e pensare a un nuovo gruppo dirigente, fatto di giovani. Comunque sono abbastanza soddisfatto del mio risultato, sono pur sempre il secondo candidato della lista con circa 1.200 voti di cui 300 a Cascina. Sono partito in ritardo mentre i miei diretti avversari sapevano di essere candidati già dall'estate 2014. Le scelte su Pisa sono state fatte per favorire la capolista e Luca Cuccu ma i risultati non ci sono stati. E poi non si può candidare un fiorentino a Pisa è chiaro che non ha espresso valore aggiunto».
Cappelli si dice pronto a mettere a disposizione la sua esperienza.
«Penso ad alcuni giovani che sono stati esclusi dai raccomandati e che ora possono dare il loro contributo. Voglio anche dire che per questa campagna elettorale ho speso meno di mille euro. Chissà quanto hanno investito i miei avversari».
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