Gioco
Anche il Palio del Cuoio fa gola ai truffatori, occhio ai falsi volontari
Attenzione ai falsi volontari che chiedono soldi per il palio di Ponte a Egola
PONTE A EGOLA. Anche il Palio del Cuoio, a Ponte a Egola, sarebbe finito in passato nell’inventario della truffa. Sarebbe successo prima dell’edizione 2014: nei giorni precedenti al Palio, alcune persone si sarebbero recate presso negozi e famiglie presentandosi come incaricati dei rioni o del comitato organizzatore, per ritirare la consueta offerta a favore della manifestazione.
A renderlo noto è la stessa Associazione eventi pontaegolesi che sovrintende al Palio del Cuoio, e che a distanza di un mese dall’edizione 2015 (fissata per domenica 5 luglio) prova a mettere in guardia cittadini e commercianti invitandoli alla massima attenzione. Ogni anno, infatti, l’Associazione eventi pontaegolesi chiede un contributo ad aziende e negozi per la realizzazione di un depliant di sponsor, mentre i cinque rioni fanno rispettivamente il giro del proprio quartiere per raccogliere tra le famiglie i contributi necessari alla manifestazione. Generalmente viene lasciata una busta, che gli incaricati del rione passano poi a ritirare dopo alcuni giorni. «Lo scorso anno - raccontano dall’associazione - sia quando ci siamo presentati nei negozi, sia quando i rioni sono tornati a ritirare le buste, in alcuni casi ci siamo sentiti rispondere che eravamo già passati. È evidente che all’origine c’è qualcuno del posto che conosce bene certe dinamiche e le giuste tempistiche».
Così, a pochi giorni dall’inizio della raccolta di offerte per il Palio del Cuoio 2015, l’invito è quello di verificare sempre l’identità di chi si presenta alla porta di casa o all’ingresso dei negozi. (g.p.)
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