Il Tirreno

Pontedera

Elezioni, nella provincia di Pisa uno su due ha deciso di non andare ai seggi

Elezioni, nella provincia di Pisa uno su due ha deciso di non andare ai seggi

Alle 23 aveva espresso il voto il 50,46% degli aventi diritto al voto. Calano in cinque anni 37.879 elettori

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Alla chiusura dei seggi il verdetto sull'affluenza era chiaro. Un elettore su due aveva deciso di starsene a casa. Alle 23, nei Comuni dlela provincia di Pisa avevano votato in 168.180 persone, pari al 50,46%. la metà degli aventi dirittto al voto. Rispetto alla percentuale delle ultime elezioni regionali, quelle del 2010, quando si registrò il 61,7% e alle urne andarono 206.059 elettori, all'appello mancano 37.879 voti.

Alle 19, in provincia di Pisa si era recata ai seggi una persona su tre: 35,82% l'affluenza registrata nei seggi del territorio. La percentuale più alta è quella che fa registrare Orciano Pisano con 54,51. Ma qui si vota anche per eleggere il sindaco. A Pontedera superato di poco il 39 per cento. Sopra il 40 per cento registriamo Castellina Marittima (44,93%), Castelnuovo Val di Cecina (44,83%), Montecatini Val di cecina (41,23%), Monteverdi Marittimo (42,28%),  Pomarance (44,79%).

 Maglia nera, alla registrazione dell'affluenza delle 19 risulta Santa Maria a Monte, con 28,52 per cento dei 2995 aventi diritto che avevano già espresso il proprio voto.

I dati. Sono oltre 333mila gli elettori chiamati alle urne in provincia di Pisa. Il primo dato sull'affluenza ci sarà alle 12 del 31 maggio. Per ora, stando alle notizie che arrivano dai vari uffici elettorali dei Comuni, non sono stati segnalati episodi particolari.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:foto-e-video:1.11529014:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/foto-e-video/2015/05/31/fotogalleria/prime-operazioni-di-voto-oltre-trecentomila-chiamati-alle-urne-1.11529014]]

Il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi, sollecita  i cittadini ad andare a votare."Invito i cittadini a riflettere sull'importanza del voto, soprattutto per una istituzione, quella regionale, che ha un grande ruolo per le politiche di sviluppo del territorio e per la sanità. E' importante quindi che i cittadini facciano sentire la propria voce e facciano le proprie legittime valutazioni, anche al fine di avere adeguata rappresentanza a Firenze. Voglio sempre ricordare le parole di un uomo politico degli anni trascorsi che ammoniva: “potrete anche non occuparvi della politica ma ricordatevi che la politica si occuperà comunque di voi”.

E, aggiungo io, prenderà comunque decisioni che ci riguarderanno. Votare è un dovere civico ma io ritengo sia anche una opportunità. E' una opportunità di scegliere. E' uno dei momenti in cui il cittadino può farsi sentire. Non votare significa relegarsi sempre al ruolo passivo di “ascoltatore”, e mai a quello di “decisore”. Occorre recuperare fiducia nelle istituzioni e questo può accadere solo se saranno in tanti a votare. Se ognuno di noi va a votare aggiunge un mattone alla nostra democrazia e la rende più forte. Si contribuisce così a compiere le scelte che riteniamo più giuste, quelle in cui crediamo. Buon voto a tutti i cittadini di Pontedera.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web