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Pontedera

Giovedì oltre l'orto, il bilancio è ok

Giovedì oltre l'orto, il bilancio è ok

La kermesse ha voluto dare attenzione alla sostenibilità dell’alimentazione, tema globale di grande attualità grazie all’Expo di Milano

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PONTEDERA. Terminate le cene di “Giovedì dell’oltre l’orto”, rassegna di gran successo voluta dall’assessorato dello Sviluppo Economico del Comune di Pontedera capitanato dalla vicesindaco Angela Pirri.

La kermesse ha voluto dare attenzione alla sostenibilità dell’alimentazione, tema globale di grande attualità grazie all’Expo di Milano, partendo dalla terra, dai suoi prodotti e da coloro che ci lavorano con pratiche naturali, preservando l’ecosistema e la nostra salute.

Sono state quattro serate di spessore, una più bella dell’altra. Il primo giovedì di maggio ha aperto le danze il bravo Mariano Lisa del Ristorante Caciocavallo con un menù dedicato alle verdure bio di Valdera Insieme di Pontedera ed ai vini della Tenuta Torre a Cenaia. Curiosità fresca fresca di questa azienda è il fatto che il vendemmia tardiva Cenaja Vermentino 2013, degustato alla serata, è stato premiato in questi giorni con la gran Menzione del Vinitaly, confermandosi uno dei migliori bianchi della Toscana.

La seconda tappa da Zano-Cafè ha messo in rilievo l’affidabilità e la bravura dello staff di cucina del Catering Zanobini, magistralmente diretto da Leonardo Codirenzi, chiamato ad elaborare le specialità naturali di “Via dell’orto” Capannoli, esaltate dai vini della Fattoria Uccelliera di Fauglia. Alla terza tappa alla Rosmarina, tempio della cucina naturale, la chef Stefania Retini ha stupito con un menù vegano dedicato alle verdure Meazzini ed impreziosito dai profumatissimi vini bianchi della Fattoria degli Azzoni del conte Aldobrando. Vermentino Le Fonticchie, la rarità territoriale del Pinot Grigio Villa Sole e il Vin Santo Baciamano sono state le proposte.

La serata ha visto la partecipazione di Cristina Fusi conosciuta per il suo impegno nella cucina naturale e macrobiotica in funzione salutistica. Il finale col botto è stato al ristorante La Pescaccia di Fiorella Bassoni, cuoca specializzata nel pesce che in questa occasione ha abilmente integrato con i prodotti del campo di Eat Valdera di Peccioli. Chiamati in causa Floriddia con i ceci bio e Bulleri con le verdure a foglie, con la bietola elemento indispensabile per la superba e creativa zuppa di pesce in zimino.

I vini biologici della Fattoria Sangervasio, rappresentata dalla giovane Lisa Tommasini, hanno riscontrato approvazione dei commensali. Dopo il Sangervasio Bianco e Rosso la gran chiusura è stata con il Recinaio 2003, Vin Santo pregiatissimo da appassimento estremo ed otto anni di caratello, che ha superato la prova del nove dell’abbinamento col tortino al cioccolato fondente. Il sindaco Simone Millozzi è intervenuto sottolineando l’importanza di queste serate, da tempo tradizione cittadina, in quanto mettono in mostra le capacita professionali dei nostri cuochi e le virtù agro alimentari del territorio, stimolando le aziende a fare sistema con effetti importanti sull’immagine e l’economia della nostra bellissima terra.

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