Il Tirreno

Pontedera

Ecco il sale delle polemiche prima del Palio dei barchini

Il presidente dell’associazione castelfranchese risponde per le rime alle contrade alla presentazione in Comune. San Martino e San Bartolomeo vogliono la vittoria

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CASTELFRANCO. Per chi vive il clima delle contrade la settimana che sta per aprirsi sarà la più intensa e insieme la più bella di tutto l’anno. Sette giorni ancora, e poi i quattro quartieri di Castelfranco torneranno a sfidarsi, per la ventinovesima volta, nel Palio dei barchini in programma domenica.

Una manifestazione che raggiunge la soglia dei 30 anni, a dimostrazione di una sfida entrata nel dna dei castelfranchesi, nonostante qualche immancabile polemica della vigilia. Messe sul piatto dallo stesso presidente dell’Associazione Palio dei barchini Paolo Nuti, durante la tradizionale presentazione di ieri in sala consiliare. Presenti il sindaco Gabriele Toti, con gli assessori Giulio Nardinelli, Antonio Bertoncini e Chiara Bonciolini.

Scegliendo di prendere la parola per ultimo, Nuti ha voluto togliersi qualche sassolino accusando le contrade di non aver seguito l’associazione nel corso dell’anno. «Un’annata faticosa» l’ha definita Nuti, che nei mesi scorsi avrebbe vissuto momenti di contrasto con i rioni, intenzionati a un certo punto a organizzare la manifestazione in autonomia, senza l’Associazione Palio, messa sotto accusa anche per la gestione economica. «Contrariamente a quanto crede qualcuno – ha detto Nuti – l’amministrazione non devolve contributi alla nostra associazione. A ogni modo ci siamo rafforzati e continueremo ad andare per la nostra strada lavorando per il paese».

Nessuna replica dai quattro presidenti, che hanno presentato le proprie contrade illustrando il tema scelto per la sfilata storica e le aspettative dalle rispettive squadre di rematori (i cosiddetti barcaioli). Presente per San Bartolomeo, vincitrice del Palio 2014, la vicepresidente Benedetta Pertici: «C’è grande entusiasmo – ha spiegato – dopo il triplete dello scorso anno. I barcaioli sono pronti e preparati, anche se in gara può sempre succedere di tutto».

Anno di tournover, invece, per San Martino, che dopo i tanti successi vive una fase di ricambio fra i barcaioli: «Siamo determinati a portare in contrada il Cencio – ha detto il presidente Tiziano Salvadori – La contrada ci crede: ci manca una sola vittoria per aggiudicarcelo».

Un anno di svolta anche per San Pietro a Vigesimo, che pochi mesi fa ha inaugurato la sede: «Una svolta positiva che ci ha permesso di crescere – ha detto il presidente Alessandro Giuntoli – Siamo pronti: ci crediamo e ci speriamo».

Ottimismo anche in casa San Michele, a corto di vittorie ormai dal 2004: «Da anni non vedevo la contrada così ben preparata – ha detto il presidente Giovanni Papa – Sono certo che faremo un bel Palio».

Giacomo Pelfer

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