Lutto
Crisi della Smith la Valdicecina prepara un piano alternativo
Il sindaco di Pomarance Martignoni cita l’esempio della Sesta Lab di Radicondoli: «Il futuro dell’area passa dal manifatturiero»
SALINE DI VOLTERRA. Chiamatelo Piano C o Piano M (da Martignoni, il sindaco di Pomarance). È quello che potrebbe delinearsi per ovviare all'eventuale forte ridimensionamento di Smith Bits. Si tratta di un progetto che prende a esempio Sesta Lab, il centro di Radicondoli, nel Senese, in cui tutte le aziende più importanti del settore Oil &Gas testano le turbine per le loro centrali. Una realtà che fino a pochi anni fa sembrava destinata a scomparire. Poi, una sinergia tra Regione Toscana, Consorzio per lo sviluppo delle aree geotermiche (Cosvig) e privati lo ha fatto rinascere e metterlo nelle condizioni di guardare al futuro con grande fiducia.
«Quello è l’esempio da seguire - dice Loris Martignoni - per superare le difficoltà di questo momento e dare sviluppo per i prossimi anni alla Valdicecina. Qualcosa si sta già muovendo, anche se la priorità è di garantire contonuità alla Smith nella fabbrica di Saline".
Il caso sesta. A Sesta Lab lavorano circa 20 persone, ma si preannunciano nuove assunzioni a breve. In quella struttura sono confluiti 7 milioni di euro dei Comuni geotermici sugli otto complessivamente utilizzati da Cosvig per acquistarla da Enel. «L’impegno che il presidente della Regione, Enrico Rossi, si è preso è quello di creare le condizioni adatte per insediamenti di questo tipo anche dalle nostre parti - riprende il sindaco di Pomarance - Tutti noi siamo impegnati per mantenere la Smith a Saline. Presto avremo il piano industriale e lo valuteremo. C’è chi dice che ci saranno tagli, anche se io sono fiducioso di una soluzione più positiva. A ogni modo, se saranno dichiarati esuberi esistono strumenti per gestire chi sarà accompagnato verso la pensione o chi non rientrerà nei piani dell'azienda e avrà bisogno di trovare un nuovo posto di lavoro. A Pomarance abbiamo l’esempio della Bertoli, un’azienda di costruzioni meccaniche che ha chiuso, lasciando a casa 25 dipendenti altamente specializzati, come sono quelli della Smith. Ma tutti hanno già trovato un nuovo impiego nelle aziende della Valdicecina». Condizioni favorevoli. «Ma quello che dobbiamo fare è pensare al futuro di questo territorio - riprende Martignoni - Al di là del caso Smith, l'obiettivo è individuare quelle aziende meccaniche e manifatturiere che siano interessate a investire. Le condizioni che la Valdicecina può offrire sono molteplici. Abbiamo aree industriali in cui insediarsi che costano 25 euro al metro quadro contro gli 80 di altre zone. E poi il vapore che rende a basso costo l'energia, il sale a prezzo molto concorrenziali e un accordo firmato un mese fa dal presidente Enrico Rossi che abbassa notevolmente i costi energetici. E la stessa Regione può svolgere un ruolo fondamentale per i rapporti con le realtà economiche più importanti a livello nazionale, un po’ come accadduto a Sesta che tra i suoi clienti annovera realtà come General Electric e Siemens». Il valore della geotermia. E poi ci sono i soldi derivanti dalla geotermia che il Cosvig deve convogliare sui territori in cui è presente questo genere di energia. «Da non sottovalutare poi la capacità della Regione di intercettare finanziamenti europei - sottolinea ancora il sindaco - e le royalty pagate da Solvay allo Stato per le concessioni minerarie che il sindaco di Volterra, Marco Buselli, rivendica giustamente per Saline e la Valdicecina. Insomma, le condizioni favorevoli sono numerose e devono essere sfruttate affinché situazioni come quella generata dal caso Smith non mettano più paura a questo territorio».
Andreas Quirici
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
