Il Tirreno

Pontedera

Una targa allo stadio per ricordare la vittima ponsacchina dell’Heysel

La cerimonia ci sarà il 7 giugno in viale della Rimembranza Un convegno ha raccontato il dramma di 39 tifosi della Juve

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PONSACCO. La lettera di Andrea Agnelli, presidente Juventus Club, in solidarietà alle vittime della strage di Heysel, ha aperto la serata all’auditorium “Meliani” gremito di tifosi juventini arrivati anche da Massa, Treggiaia, con la società Asd Ponsacco Calcio, scuole calcio. In primis c’è stato il messaggio rivolto a Rosalina Gonnelli, vedova di Giancarlo, morto il 29 maggio 1985 allo stadio di Bruxelles, dove si trovava con la figlia Carla, salvata per miracolo da un tifoso inglese, e con altri 4 ponsacchini. E’ arrivata anche la lettera di mons. Marco Fabbri, vicario diocesi di Volterra, compagno di scuola dello scomparso, Giancarlo Gonnelli. La sindaca Brogi ha donato una targa alla famiglia Gonnelli, e agli altri tifosi ponsacchini, che sono ritornati nella città del mobile dopo i tragici incidenti. A fine serata sul palco è stata scoperta una targa-ricordo in memoria di Giancarlo Gonnelli, che sarà portata allo stadio comunale ponsacchino il 7 giugno alle ore 12. Erano sul palco Roberto Gonnelli, Federico Visconti, ponsacchini sopravvissuti a quella tragica serata con Alessandro Acampora di Marina di Pisa, anche lui superstite di quella tragica partita. I racconti delle ore precedenti l’incontro di calcio, l’invasione dei tifosi inglesi, la caduta del muro nello stadio e i brutti incidenti sono stati il filo rosso della serata “ 39 angeli sempre presenti”, ovvero i morti di quella strage. “ Mai più” è stato lo slogan, perché fatti del genere non si ripetano, soprattutto in occasione di una partita di calcio. E’ stato commovente il ricordo di tutte le 39 vittime con la lettura dei nomi sul palco da parte di Daniele Menciassi e Daniela Maggi, per Centro Studi “ La Pira”, con i bambini Elisa Fantozzi e Nicolò Lombardi, quando la platea dell’auditorium “Meliani” si è alzata in piedi e alla fine ha applaudito. Ha presentato la serata Daniele Menciassi, Centro Studi “La Pira”, con Lido Sartini, presidente Centro “ La Pira”, insieme al giornalista de “Il Tirreno”, Paolo Falconi, cronista dei fatti del 29/5/1985, e autore del libro con la cronaca dettagliata “ Una coppa per chi” ( 2005). E’ intervenuto anche il presidente Consulta dello Sport, Michele Lombardi; le autorità ponsacchine del tempo, oltre all’ex-sindaco Granchi e Cicarelli ; mons. Renzo Nencioni; l’associazione “Amici della Musica”, che si esibì anche a Liverpool, dopo quegli episodi, mantenendo un’amicizia con gli inglesi, compreso con l’eroe che salvò Carla da quella massa di morti e feriti. « Mia figlia Carla era andata alla partita della Juventus a Bruxelles in occasione della finale di Coppa dei Campioni con mio marito Giancarlo come gita-premio in occasione del suo 18° compleanno – ha iniziato Rosalina Vannini, vedova Gonnelli- e si è salvata per miracolo grazie ad un tifoso inglese. Questa serata riapre in me una ferita dolorosa, ma è necessario ricordare perchè “non accadano mai più stragi del genere negli stadi per una partita di calcio”». In mostra il quadro del pittore capannolese Franco Nannicini in ricordo della strage di Heysel. «La strage dell’ Heysel colpì tragicamente la nostra città, perché fatti del genere non avevano mai colpito nostri cittadini- ha detto la sindaca Francesca Brogi- e l’ho appresa dai racconti dei superstiti e testimoni del tempo.“Mai più” dovranno accadere fatti del genere per una partita di calcio e la tifoseria in questo gioca un ruolo fondamentale ».

Elena Iacoponi

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